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Moderati per Cerveteri: “L’acquedotto Acea ormai è diventato un colabrodo”

Di Giancamillo: "Bisogna sostituire tutte le condotte vecchie che causano tale problema"

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Il Faro on line – Ennesima denuncia da parte di Francesco Di Giancamillo contro Acea Ato2, riguardante il problema infinito dell’acqua potabile a Cerveteri, problema che esiste ormai da anni e che non si riesce a risolvere: “Esiste ormai da molti anni un problema di malfunzionamento del servizio idrico, gli abitanti subiscono infatti quotidiani cali di pressione e spesso totale mancanza di acqua.
Questo problema è maggiormente sentito nelle frazioni di Sasso, Pian Della Carlotta, Ceri, San Martino e alcune zone di Campo di Mare. Acea interviene ormai giornalmente per riparare le rotture, ma la cosa non è più sufficiente in quanto gli interventi sono talmente tanti e frequenti che i cittadini, rimangono senza acqua anche per molti giorni, con le conseguenze che tutti possiamo immaginare, quindi bisogna che vengano sostituite tutte le condotte  vecchie che causano tale problema e che probabilmente costano meno dei continui interventi di riparazione”.

“I Cittadini – prosegue Di Giancamillo – più volte hanno fatto presente al Sindaco e all’Acea stessa del grave problema, con ampia rassicurazione che sarebbero intervenuti presto per la totale risoluzione del problema, ma ad oggi ancora il problema esiete e con l’avvicinarsi della stagione calda sicuramente si accentuerà, inoltre dove esiste il problema i Cittadini sono costretti a pompare di continuo acqua dai serbatoi, in quanto la pressione ricevuta da Acea non e mai sufficiente a portare acqua diretta all’interno delle abitazioni, con conseguente aggravio di spese elettriche, e decadimento della qualita dell’acqua stessa”.

“Inoltre si è verificato che in alcuni casi dove sono stati sostituiti alcuni tratti di condotta, Acea non ripristina il manto stradale come da Capitolato Comunale, approvato con delibera di Consiglio Comunale N. 26 del 25 Maggio 2004, cosa nota al Comune di Cerveteri, in quanto più volte sollecitati dai stessi Cittadini e addirittura dopo aver effettuato più di un sopralluogo, anche con agli stessi tecnici di Acea.Facciamo presente che il regolamento Comunale nella pagina del  “Ripristino Stradale” recita: il ripristino finale dal servizio manutentivo và effettuato entro 4 mesi, dovrà essere eseguito con (manto d’usura) di larghezza uniforme e spessore da cm. 3 a cm. 5 a seconda del tipo di strada interessata. Dovrà essere eseguito esclusivamente con macchina vibrofinitrice previa scarifica e fresatura.  La larghezza della fresatura  non sarà mai inferiore a 3 (tre) volte la maggior larghezza del taglio dell’asfalto eseguito per lo scavo. La larghezza di intervento sarà pari all’intera carregiata per strade di larghezza interiore a mt. 5”.

“Tutti questi lavori non effettuati stanno creando gravissimi problemi al traffico, con incidenti che si verificano spesso per il cambio di carreggiata che le auto devono effettuare per non cadere dentro le buche, anche questi con un aggravio economico per le spese di riparazione dei veicoli e spesso mettendo a rischio l’incolumità dei stessi cittadini.
Per questi motivi il sottoscritto a Querelato più di una volta sia Acea S.p.A.; in persona del legale rappresentante p.t. e/o di tutti i soggetti responsabili che hanno concorso alla commissione del reato, con particolare riferimento a quello di interruzione di pubblico servizio ex art. 331 e 340 c.p. e il Sindaco Protempore del Comune di Cerveteri, per non aver fatto rispettare le regole imposte dal Comune stesso (anche dopo innumerevoli sollecitazione da parte dei Cittadini), ma fino ad oggi senza risultato alcuno” – conclude Di Giancamillo.

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