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“Il Parco della Madonnetta è vittima della mala gestione capitolina”

Il candidato per la lista "Civica per Fassina sindaco", Moreschi: "Tutela e valorizzazione del quarto parco di Roma"

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Il Faro on line – “Invece di avere come prospettiva la tutela e la valorizzazione del quarto parco di Roma, si punisce chi ha donato identità ad un quartiere grazie ad un vero e proprio polmone verde fruibile gratuitamente da centinaia di persone ogni giorno. Il parco della Madonnetta, con i suoi ventuno ettari di verde, rappresenta uno dei pochi punti verdi qualità a non aver sfruttato le concessioni per finalità abusive e di speculazione edilizia o semplicemente lucrativa, atteggiamento diffuso come descritto in un recente parere dell’ ANAC”.

“Tale esperienza virtuosa, negli ultimi anni, ha subito un duro colpo da parte di un’amministrazione incapace di gestire quello che dal 1995 sarebbe dovuto diventare un nuovo modello di riqualificazione urbana, sociale e culturale. Un’amministrazione che non ha tenuto conto, in alcun modo, del pubblico interesse legato a questo parco, evidenziato dalle innumerevoli iniziative svolte negli anni e dalla testimonianza di dodicimila cittadini che in pochi giorni hanno firmato una proposta di delibera di iniziativa popolare. Ho letto con attenzione l’appello rivolto ai candidati sindaci e consiglieri dal concessionario Andrea Ciabocco. Il parere dell’ANAC mi preoccupa molto e dovrebbe preoccupare chiunque amministri o si candidi ad amministrare la Città, anche alla luce dei provvedimenti timidi e confusi da parte dell’ultima amministrazione commissariale”.

“Sono tuttavia convinto che sia necessaria un’analisi diversa e più approfondita sul sistema dei PVQ: Per evitare deleterie generalizzazioni è necessario valutare le concessioni caso per caso, considerate le mancanze di un’amministrazione ostinata a non considerare il pubblico interesse di un’area ma anzi punendo la cittadinanza.
Il Parco, inoltre, con la chiusura del centro sportivo, ormai abbandonato, è alla mercé di ladri e vandali. Per scongiurare il rischio che anche il resto del parco sortisca lo stesso destino è urgente e indispensabile che la delibera d’iniziativa popolare venga discussa ed approvata nelle sedi opportune”.

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