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Rinnovamento di Palocco: “Mega centro commerciale: troppo alti i costi sociali” 

Il Presidente Aglieri: “Mi sento di condividere la preoccupazione espressa dalla rete di comitati e associazioni di Axa, Casalpalocco e Infernetto"

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Il Faro on line – “In qualità di Presidente di Rinnovamento di Palocco, il comitato nato per rappresentare gli interessi dei 25mila residenti di Casalpalocco nonché di offrire loro, attraverso l’impegno di tutti i membri del nostro Direttivo, iniziative e proposte volte al miglioramento della qualità della vita di quanti vivono in questo bel quartiere residenziale immerso nel verde, non posso non condividere la preoccupazione espressa dai cittadini e dai comitati del Consorzio Axa, Casalpalocco e del quartiere Infernetto – che hanno dato vita al comitato ‘No al mega centro commerciale’  –  in merito al progetto di costruire un gigantesco centro commerciale nell’area bassa compresa tra via Canale della Lingua e via Cristoforo Colombo” – lo dichiara Leandro Aglieri, presidente del comitato Rinnovamento di Palocco, in merito all’ipotesi che all’Infernetto, quartiere dell’entroterra del X Municipio la cui fragilità idrogeologica è riconosciuta e dove il rischio idraulico sarebbe elevatissimo nell’area destinata all’edificazione della mega struttura, anche per la presenza del canale Collettore di Levante.  

“Proprio per le caratteristiche della zona, adiacente ed in parte situata all’interno della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano l’area si dovrebbe collocare nella Fascia A, ovvero ‘aree ad alta probabilità di inondazione’, secondo il Pai (piano di assetto idrogeologico) in discussione presso la Regione Lazio”, dichiara il Presidente Leandro Aglieri. “A questo riguardo ritengo che gli Enti preposti dovrebbero usare la massima prudenza ed attenzione prima di rilasciare autorizzazioni per un enorme shopping center affinché non abbiano a ripetersi quei terribili eventi che in anni recenti hanno messo in ginocchio i quartieri dell’entroterra del X Municipio, provocando addirittura una vittima, e dove sono attesi da tempo interventi di messa in sicurezza idraulica dei territori”.  

“Desidero sottolineare a questo proposito che Rinnovamento di Palocco”, sottolinea ancora Aglieri, “ha già lanciato il mese scorso la ‘moratoria per l’edilizia residenziale nel X Municipio’ in quanto, in base ai dati disponibili sul sito del Comune di Roma, il ‘Municipio del Mare’ risulta il più cementificato in assoluto della Capitale, con le disastrose conseguenze che i 300mila residenti in questo quadrante della città di Roma conoscono: caos traffico e viabilità inadeguata, servizi insufficienti, collegamenti problematici tra il litorale romano e la Città eterna. Un mega centro commerciale, in un contesto di per sé già così in sofferenza anche per i disservizi presenti sulla Roma-Lido, la linea ferroviaria che nel  2015 si è guadagnata il non ambito Trofeo Caronte, assegnato alle peggiori linee ferroviarie italiane, non farebbe che peggiorare una situazione che sin da oggi chiede soluzioni urgentissime”, prosegue.  

“Il progetto del mega store, che era stato accantonato anni fa ma che oggi è tornato prepotentemente al centro dell’attenzione di “No al mega centro commerciale”, rete di associazioni e comitati, è ‘agghiacciante’ per la sua enormità”, chiarisce Aglieri: “si parla di una vera e propria colata di cemento, previsti tra i 100mila e i 400mila metri cubi, una superficie coperta di circa 30mila metri quadrati e altezze fino a 16 metri, a meno di 20 metri dalle abitazioni esistenti: questo, in sintesi, l’identikit del centro”. 

“Appare evidente a questo punto che, a parte il serio problema di un aggravamento del rischio idrogeologico, tra i primi disagi immediati vi sarebbero quelli legati alla viabilità, che risulterebbe ulteriormente stravolta rispetto a quella attuale”, spiega ancora Aglieri: “mi riferisco sia alla viabilità nel quartiere Infernetto durante le fasi della costruzione dello store con la movimentazione dei pezzi pesanti da e verso il cantiere sia al ‘dopo’, a quando il centro sarà concluso.
Temo, allora, che uno shopping center di tali dimensioni, come insegna l’esperienza di outlet, cittadelle commerciali e altri ‘non luoghi’ tipici dell’età contemporanea, così come li definì Augè nel 1992, ‘cattedrali moderne’ che richiamano visitatori di tutte le età, famiglie e gruppi che vi trascorrono giornate intere, aperte tutti i giorni dal mattino a sera tarda e durante le festività, insomma 365 giorni l’anno, andrebbero a saturare la già congestionata via Cristoforo Colombo, rendendo i residenti del X Municipio dei ‘prigionieri’ anche i week end”.

“Queste le prospettive… Che cosa ne sarà della qualità della vita di noi cittadini? I costi sociali ci sembrano decisamente troppo alti. Rinnovamento di Palocco” – conclude il Presidente – “continuerà a seguire l’evolvere di questa vicenda, approfondendo l’argomento e dichiarandosi disponibile ad aderire al comitato ‘No al mega centro commerciale’ che si riunirà nei prossimi giorni”. 

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