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Polverini: “Ams, il governo si muova”

Intervento del Vice Presidente della Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati

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Il Faro on line – “In Commissione Lavoro sono state analizzate e discusse le diverse risoluzioni presentate da tutti i gruppi parlamentari che riguardano l’ormai ben nota, e purtroppo non ancora risolta, vicenda Alitalia Maintenance Systems.” Così Renata Polverini (FI), Vice Presidente della Commissione Lavoro.

 “Si é deciso di dare mandato agli Uffici della Commissione di procedere alla stesura di un testo unificato per dare più forza agli impegni da sottoporre al Governo. Nello specifico, nella risoluzione da me presentata si chiede al Governo di valutare l’opportunità di assumere ogni iniziativa di competenza per ricollocare, ove il 5 maggio 2016 con la scadenza del bando di vendita di Ams non vi fosse nessun acquirente, i 240 dipendenti attualmente in mobilità, ma anche di favorire eventualmente l’acquisizione di Ams da parte di altre aziende italiane.

E’ necessario, infatti, trovare una soluzione quanto prima: non è possibile che una realtà produttiva così importante venga dismessa e con essa tutte le straordinarie professionalità dei suoi lavoratori. L’Esecutivo ha il dovere di dare una risposta chiara e urgente.”

 “Con la fine della cassa in deroga, che doveva servire a trovare una soluzione per i 240 lavoratori di AMS – Iincalza il sindacalista Ceccalupo (Ugl trasporto aereo)- registriamo, con tanta amarezza e rabbia, tutta l’inconsistenza dimostrata dal governo su questa vicenda – afferma il sindacalista. La mobilità collettiva decisa dalla curatela, nonostante i nostri sforzi e le proposte fatte insieme alle altre organizzazioni sindacali per evitare questo epilogo, rappresenta una sconfitta per il Paese e l’ennesimo fallimento di una politica fatta solo di proclami e con risultati evanescenti in tema di lavoro e salvaguardia delle eccellenze italiane.

E’ grave – afferma – perdere l’unica e ultima eccellenza motoristica aeronautica italiana senza che chi è alla cloche del Paese abbia fatto nulla per evitarlo, , nonostante i ripetuti appelli sindacali. I lavoratori – sottolinea –  avevano perfino inviato, a più riprese, un loro accorato appello al Presidente del Consiglio”.

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