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Russo D’Auria (Gil): “Il volontariato? Toglie spazio ai giovani”

L'analisi del leader di Gil: "Già godono di una pensione, alla quale aggiungono altri emolumenti. E dall’altra parte ci sono giovani che non hanno un briciolo di entrate"

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Il Faro on line – «In Italia assistiamo costantemente a un rimescolamento dei ruoli, e alla fine chi ci rimette sono sempre le nuove generazioni». A parlare è Mario Russo D’Auria, leader di Gil (Gruppo indipendente libero per Fiumicino). Oggetto della riflessione, che può sembrare molto ampia ma ha ricadute in ogni singolo comune, è l’utilizzo delle associazioni varie di volontariato per svolgere le più disparate mansioni in città. 

«Non ce l’ho con le persone, che stimo per il lavoro svolto in passato con grande professionalità, ma per come il sistema le usa. Chi in passato ha indossato una divisa va ringraziato certamente, ma altro è affidargli oggi dei compiti che potrebbero essere svolti da altri. Mi spiego: queste persone già godono di una pensione, alla quale aggiungono altri emolumenti. Non mi interessa sapere se sotto forma di rimborsi, di finanziamento, di stipendio; e non mi interessa neanche sapere se tanto o poco. Quale che sia la cifra, sono soldi che si vanno ad aggiungere a quelli che già pendono. E dall’altra parte ci sono giovani che non hanno un briciolo di entrate. 

Volendo fare un paradosso, quelle stesse persone che applaudivo perché difendevano i nostri figli oggi sono quelle che tolgono loro un’opportunità. E questo credo non sia tollerabile. Non è una questione solo di Fiumicino –conclude Russo D’Auria- lo so bene. In ogni comune d’Italia la musica è la stessa, Ma è una musica stonata, e almeno a Fiumicino potremmo iniziare a cambiare le cose».

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