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Torrimpietra, vecchia scuola nel degrado e di notte riparo di sbandati

Associazione Robin Hood: "Demolire la struttura e rimuoverla onde far recuperare alla città uno spazio altrimenti godibile"

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Il Faro on line – Piazza dei Tipografi a Torreimpietra. La bella piazza con rotonda per veicoli ove si trova la scuola materna ed elementare è abbrutita da una incomoda quanto inquietante presenza: si tratta di una struttura prefabbricata molto vasta, circa 200 metri quadrati, in situazione di deplorevole abbandono totale. La segnalazione viene dall’associazione robin hood, che in un comunicato stampa entra nel vivo della questione.

“Venne collocata su un terreno, ora incolto e pieno di rovi, che la cingeva totalmente. Questa struttura – è scritto nel comunicato – era la vecchia scuola elementare, sede provvisoria di quello che poi sarebbe stata l’attuale ed attiguo plesso sulla stessa piazza, in muratura e perfettamente efficiente. Questo grande prefabbricato presenta porte e finestre sfondate e le vecchie aule devastate dai soliti incivili, con bagni ed ingressi completamente in rovina. 
Di notte vi trovano riparo alcuni sbandati i quali tra l’altro mettono in pericolo se stessi poiché le pareti e i tramezzi sono diventati col tempo non solo fatiscenti ma pericolanti. Dalla struttura emana un puzzo terrificante ed è non solo brutta a vedersi ma rovina sia l’estetica della piazza sia l’intero comprensorio. Inoltre dalle intercapedini sembrano affiorare nuvole di amianto, il terribile coibentante tanto nocivo per la salute”.

“Sarebbe interessante – spiega Patrizio Pavone, presidente dell’Associazione I Due Liocorni, che si occupa di assistenza psicopedagogica all’infanzia – demolire la struttura e rimuoverla onde far recuperare alla città uno spazio altrimenti godibile. Infatti quel luogo, circa duemila metri di terreno, potrebbe essere impiegato come parco giochi per i bambini della collettività o come estensione della vicina scuola elementare onde farlo diventare un laboratorio per la motricità o per invogliare i ragazzi a scoprire la natura coltivando un orto botanico con piante ornamentali, aromatiche o addirittura ortaggi”.

“Una iniziativa – continua Pavone – che porterebbe maggior lustro all’amministrazione cittadina e farebbe acquisire alla città uno spazio ludico, educativo e ricreativo non disprezzabile”.

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