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Esondazione, la Protezione Civile cronometrata dai tecnici. Poi l’orologio… si ferma

Le relazioni tecniche per la deperimetrazione chiuse nei cassetti della Regione. E intanto si paga l’Imu come edificabili

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Il Faro on line – Era il 12 novembre scorso quando gli uomini della Protezione civile, sotto lo sguardo di carabinieri, polizia, e capitaneria di porto simularono un’emergenza esondazione sul porto canale, cronometrando quanto ci sarebbe voluto per mettere in sicurezza Isola Sacra e Torre Clementina in caso di piena del fiume Tevere. Un passaggio fondamentale, controllato anche dai responsabili dell’Ardis, dell’Autorità di Bacino e della Regione Lazio, perché la messa in sicurezza dell’area è propedeutica per sbloccare il vincolo-esondazione che tiene in scacco tutti i proprietari di terreni che attualmente insistono nella cosiddetta zona rossa, quella cioè ritenuta a rischio di morte in caso di calamità eppure registrata sul piano regolatore come edificabile. Il che provoca un corto circuito oneroso per i cittadini: pagare come se i terreni fossero edificabili ma senza poter aprire realmente alcun cantiere.

Era dunque novembre, e i cronometri fissarono l’operazione in un’ora e 45 minuti circa. Un record, visto che tra l’allarme e l’arrivo di un’eventuale piena passano circa 4 ore e mezzo. Un’operazione che fu possibile grazie al fatto che gli uomini dell’associazione Nuovo Domani avevano preventivamente risistemato le paratie, rendendole nuovamente funzionali dopo anni di abbandono. Il tutto seguito da una relazione tecnica ufficiale corredata di fotografie e filmati.Da lì a poco sarebbe stato tutto deperimetrato, visto il completamento delle opere e la loro funzionalità… E invece siamo agli inizi di maggio e nessuno ha ancora formalmente fatto nulla. 

Nei cassetti della Regione giacciono le relazioni e il resto del materiale, ma ci si è dimenticati di togliere quel vincolo che – insieme ad altri, per la verità – sta strangolando il comparto edilizio della zona. Intanto è arrivato nuovamente il periodo delle tasse, imu compresa. E le gabelle che piombano come macigni sulla testa dei residenti sono sempre meno sopportabili.

Angelo Perfetti 
 

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