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Pd: “Chiediamo un centro di riferimento per le malattie andrologiche”

Agostini: “Mozione per una rete andrologica regionale "

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Il Faro on line – Una mozione per chiedere che venga istituito il centro di riferimento regionale per il trattamento delle patologie andrologiche tempo dipendenti. L’ha presentata il consigliere regionale del Partito Democratico Riccardo Agostini, membro bella commissione sanità. Il documento impegna il presidente della Ragione lazio a creare una rete uro-andrologica attraverso l’apertura di una unità operativa semplice dipartimentale o di una unita’ operativa complessa di andrologia urologica o urologia andrologica, in ogni ospedale e nelle aziende sanitarie nel territorio regionale. Le malattie andrologiche e le anomalie dell’apparato genitale maschile – prosegue il documento- sono molto diffuse tra i giovani.

Il problema non è solo medico ma anche psicologico e sociale perché i ragazzi lasciati da soli mettono in moto comportamenti pericolosi o di noncuranza che li espongono a dei rischi per la salute e nel rischio di fare scelte sbagliate nella vita. Il 70% dei ragazzi, quando ancora esistevano i cosiddetti tre giorni della visita di leva presentavano patologie genitali più o meno gravi. Da allora con l’abolizione di questo screening di massa il fenomeno non ha più nessun tipo di controllo. In Italia i ragazzi, per una serie di motivi storici e culturali, non vengono seguiti nel corso del loro sviluppo sessuale, così come invece avviene per le ragazze. L’assenza negli ospedali di strutture dedicate e capillarmente diffuse sul territorio fa sì che il controllo del regolare sviluppo puberale, dipenda unicamente dalla disponibilità delle singole famiglie.

“Per le ragazze e per le donne in generale sono previsti programmi di prevenzione e strutture idonee dove poter fare prevenzione e cura – ha dichiarato Agostini presentando la mozione – mentre per i ragazzi non ci sono strutture adeguate capillarmente disseminate su tutto il territorio nazionale. Recenti studi scientifici sostenuti e finanziati dalla Regione Lazio svolti nel Comune di Ladispoli e nel Municipio di Ostia effettuati dalla Società Italiana di Andrologia, indicano che circa il 50% dei ragazzi è affetto da una patologia più o meno grave in grado di pregiudicare la futura fertilità e la futura vita sessuale. Non esiste nel Lazio conclude Agostini – una rete di prevenzione per intercettare queste patologie e non esiste una rete dedicata alle patologie andrologiche “tempo dipendenti” nelle quali il fattore tempo nel trattamento è cruciale.”

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