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Ambiente, Paolozzi: “Insoddisfacenti le parole di Buschini sulla qualità dell’aria”

Il Consigliere di FI: "E' assolutamente opportuno accelerare sui tempi di adeguamento del piano di risanamento"

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Il Faro on line – “Oggi si è svolta in commissione Ambiente l’audizione, da me richiesta, in merito alle problematiche concernenti l’aggiornamento del piano di risanamento della qualità dell’aria della Regione Lazio che, come noto, è un tema di grande interesse per aziende e inquilini sui quali graverebbe l’enorme spesa di adeguare gli impianti. L’incontro si è confermato un’importante momento di confronto per fare il punto sul documento approvato dal Consiglio regionale nel 2009 ed elaborato sulla base di dati ambientali raccolti nel 2005, con la mission di individuare le misure ritenute utili a garantire il rispetto dei limiti dagli agenti inquinanti. Insomma, un piano regionale ad oggi inadeguato, distorsivo per il mercato del riscaldamento, e penalizzante per consumatori, imprese della distribuzione e intero indotto. Pur apprezzando la disponibilità dell’assessore Ambiente Mauro Buschini, il suo intervento si è dimostrato tuttavia insoddisfacente e carente. Nulla, ad esempio, è stato detto sull’effettiva dotazione di un nuovo inventario delle emissioni inquinanti, o se l’input emissivo del sistema modellistico sia stato aggiornato con le informazioni fornite dal nuovo inventario” – così, in una nota, il consigliere regionale FI e vicepresidente della commissione Ambiente, Adriano Palozzi.

“Risposte aleatorie di Buschini, inoltre, sulle tempistiche precise per l’adeguamento del Piano di Risanamento della Qualità dell’Aria e per la revisione della disciplina dell’uso dei combustibili nel settore del riscaldamento civile: misure che, viceversa, dovrebbero essere attuate in tempi rapidi per garantire il rispetto dei limiti di legge attraverso misure efficaci, proporzionali per i consumatori e gli operatori del settore, e coerenti con i dati ambientali più recenti a disposizione. L’assessore all’Ambiente si è limitato semplicemente a parlare di studi e ad annunciare tavoli. Capisco la volontà di procedere sulla scorta di analisi scientifiche su un tema di questa delicatezza, ma già si è perso troppo tempo: è assolutamente opportuno accelerare sui tempi di adeguamento del piano di risanamento della qualità dell’aria e, nel frattempo, pensare ad una qualche forma di deroga, pur di evitare che le aziende del settore finiscano sul lastrico e che la Regione diventi destinataria di una pioggia di ricorsi” – conclude Palozzi.

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