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Un appello per i Punti Verdi di Qualità

Galimberti: "E' evidente l'invasione di campo da parte del Prefetto"

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il Faro on line – “Siamo venuti a conoscenza che il 12 maggio pv, sarebbe stata convocata una riunione con tutti i capi dipartimento, con i Municipi, il segretariato, etc, per iniziare ad attuare la Delibera 23 emanata dal Prefetto Tronca, ed in particolare per esaminare il Pvq Prati della Bufalotta e per discutere su come attivare la Conferenza dei Servizi che dovrebbe decidere nel merito di ciascun Pvq circa le anomalie riscontrate dagli Uffici. A tale proposito,  molte delle dichiarate anomalie evidenziate nella Delibera derivano per la maggioranza dei casi da una applicazione del Codice degli Appalti (che è in corso di modifica in parlamento per evidenti problemi applicativi) che al momento del Bando dei Pvq e nel corso della definizione delle procedure che sono state seguite dai Concessionari, non era ancora vigente, pertanto è chiaro che sono state cambiate le carte in tavola e le regole in corso d’opera. I Concessionari hanno sempre seguito le indicazioni degli Uffici e se adesso qualcuno decide che 2+2 non fa 4 ma 6 questo è un problema del Comune e non può essere scaricato sui Concessionari. Tale Delibera 23, suggerita dall’Ufficio dei Pvq diretto dal Dr Serra, ha il solo merito di costituire un punto di riferimento, una griglia di partenza, ma è evidente l’invasione di campo da parte del Prefetto” –  lo scrive in un appello Orlando Galimberti, Presidente dell’Associazione Pvq Roma.

“Sono stati evidenziati – prosegue la nota – i Pvq considerati di interesse pubblico e quelli non di interesse pubblico per i quali, questi ultimi, la decisione viene demandata alla Conferenza dei Servizi prima citata i ignorando che queste facoltà attengono alla politica e non posso essere prese così a cuor leggero. Il Prefetto Tronca, in assenza della politica, che ormai latita da almeno 4 anni, da quando scoppiò il caso giudiziario per alcuni funzionari del Comune di Roma, ha quindi esercitato i suoi poteri di surroga del Consiglio Comunale e ha dunque, a nostro parere, agito in modo assolutamente inopportuno e lesivo delle prerogative che appartengono alla politica, in un momento nel quale è in corso la campagna elettorale per la nuova Consigliatura. Infine, e non ultima questione, esiste il problema del riassetto dei piani economici e di una revisione con le banche dei piani di ammortamento, cosa essenziale non solo per i Pvq operativi, ma anche per quelli revocati e per i quali il Comune intende dare in affidamento a nuovi Concessionari: come può un nuovo concessionario accolllarsi un mutuo esoso senza che venga rivisto il piano economico e l’ammortamento?”

“E poi, per i Pvq che non hanno completato l’iter perchè ignorare quelle situazioni dove gli assegnatari sono disposti ad investire in proprio senza oneri per l’Amministrazione Comunale? Come si può capire ci sono tanti punti aperti che solo la Buona Politica potrà risolvere di concerto però con gli operatori del settore che attualmente non vengono considerati come i reali interlocutori dagli attuali responsabili degli Uffici. Noi auspichiamo perciò che la nuova Consigliatura e il nuovo Sindaco di Roma sappia affrontare il problema alla radice e si riappropri di una prerogativa che gli appartiene, sperando che venga  prima di tutto cancellato nei fatti il concetto che siamo tutti mafiosi, poichè  se qualcuno ha sbagliato non può essere infangata tutta la categoria che ha creduto nel progetto originario e si è fidata delle procedure del Comune di Roma che, ricordiamo, è il proprietario non solo delle aree ma anche dei manufatti costruiti.  Noi staremo a vedere come i candidati a Sindaco si muoveranno in questo senso durante la campagna elettorale e ne trarremo le conseguenze all’atto del voto” – conclude Galimberti.

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