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Nomina scrutatori, Lbc: “Un’altra triste pagina scritta per la citta’”

Gli attivisti Lbc e Damiano Coletta: "La nomina diretta non garantisce l'imparzialita'"

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Il Faro on line – “Già a febbraio scorso Latina Bene Comune si era espressa perché gli scrutatori addetti ai seggi per le prossime amministrative venissero sorteggiati dall’apposito albo, con la convinzione che il sorteggio fosse la garanzia per l’imparzialità richiesta all’azione di questi “funzionari temporanei”, ma fondamentali per il corretto svolgimento delle operazioni di voto e del successivo scrutinio. Stamattina si è svolta la procedura, inutile dire che la direzione indicata dalla commissione preposta sia esattamente all’opposto” – così i candidati e attivisti di Lbc dopo la seduta della Commissione elettorale andata in scena nell’aula consiliare del Comune di Latina.

I lavori sono stati aperti dalle dichiarazioni del Subcommissario, che ha informato i presenti che la legge prevede per l’indicazione degli scrutatori sia il sorteggio che la nomina diretta da parte della Commissione preposta, ma che l’Amministrazione, per la parte di sua competenza, optava per il sorteggio e che questa procedura sarebbe stata quella adottata qualora i membri della commissione stessa non fossero stati unanimi nella decisione sul metodo. “Non c’è stato il benché minimo tentennamento nella commissione in questione – raccontano gli attivisti di Lbc che hanno partecipato alla seduta – tutti d’accordo sulla nomina diretta!”. 

Le motivazioni addotte per la decisione sono state le più varie: si è passati dal paventato rischio della non accettazione da parte dei sorteggiati, alla possibile incapacità a ricoprire il ruolo, alla volontà di favorire giovani disoccupati e studenti. “Come fa a questa “commissione” – sottolinea il candidato sindaco di Lbc, Damiano Coletta – a decidere preventivamente che chi ha scelto di iscriversi nell’apposito albo per fare lo scrutatore, una volta sorteggiato, non accetterà l’incarico o non sarà all’altezza di assolverlo? E per quale ragione sceglie di favorire “giovani” disoccupati o studenti, quando l’iscrizione all’albo è aperta a tutti i cittadini senza discrimine, nè di età né di occupazione? Viene spontaneo pensare che le scelte siano determinate dalla conoscenza e dalla “fiducia” che i membri della commissione ripongono nei loro “nominati”, anche perché, senza nessun ritegno ed in barba alle loro stesse premesse, hanno nominato persone nate nel ’51, nel ‘57, nel ‘60 e via dicendo, alcune delle quali neppure iscritte nell’apposito albo  come prontamente rilevato dai Funzionari comunali”.

“Sono queste le premesse per una imparziale, corretta ed adeguata conduzione delle operazioni elettorali? Bisogna vedere adeguata per chi – conclude Coletta – visto che alcuni membri della commissione che indica questi scrutatori sono a loro volta candidati in questa tornata di elezioni amministrative”.

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