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Ventimila cuori che battono all’unisono per dire no agli inceneritori

 Sabato pomeriggio Firenze si è fermata per rispondere al grido d’allarme lanciato dalle “Mamme No Inceneritore”

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Il Faro on line – Ben 215 i comitati provenienti da tutta Italia, che hanno voluto testimoniare la loro contrarietà alle diverse fonti inquinanti. Tra questi il neonato comitato “Cittadini Uniti contro l’Inceneritore” di Civitavecchia, che ha partecipato alla manifestazione di protesta, condividendo con gli altri gruppi l’avvio di una battaglia importante per la salute e l’ambiente. Più volte gli organizzatori, da Rossano Ercolini ad Isabella Quagliotti, hanno messo in evidenza il problema di Civitavecchia legato al rischio di realizzazione di un ossidatore termico al Centro Chimico di Santa Lucia, dando al comitato “Cittadini Uniti contro l’Inceneritore” la possibilità di condividere con le realtà italiane presenti, un impegno che porti alla lotta unitaria di fronte a una vertenza che è rapidamente uscita dal contesto locale per assumere una rilevanza di tipo nazionale.

Sette chilometri di corteo, da Novoli a piazza della Repubblica, con i comitati provenienti da tutta Italia che hanno  espresso il loro no agli inceneritori con bandiere, slogan e striscioni. Neppure Bandabardò, Bobo Rondelli e altri artisti hanno voluto far mancare il loro sostegno all’iniziativa.

“Un altro passo in avanti importante – commenta il comitato Cittadini Uniti contro l’Inceneritore – poiché siamo convinti che solo la partecipazione popolare possa fare la differenza. È stando uniti, partecipando e coinvolgendo che riusciremo ad ottenere un risultato importante contro l’inceneritore di armi chimiche. La vicinanza che ci è stata espressa da altre realtà italiane, ci gratifica e ci stimola ad operare con maggiore convinzione”.  

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