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“Cultura bene primario”, una giornata all’insegna della cultura radicata nel territorio

Lbc: "La cultura tornerà ad avere un ruolo di primo piano"

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Il Faro on line – Ripartire dalla cultura, con un’amministrazione che ne riconosca il ruolo prioritario nello sviluppo del territorio e nella costruzione di un’identità collettiva, è il tema che farà da filo conduttore all’incontro “Cultura bene primario” organizzato da Latina Bene Comune per domani, giovedì 19 maggio. L’appuntamento è alle 18 presso la sede di Corso della Repubblica per un confronto che LBC ritiene necessario in una città rimasta per troppo tempo orfana di un assessorato alla cultura e di una politica culturale adeguata, di strutture preposte alla promozione culturale e in cui le poche attività proposte sono appannaggio di associazioni e privati. 

“Con Latina Bene Comune la cultura tornerà ad avere un ruolo di primo piano” ha ribadito anche di recente il candidato sindaco Damiano Coletta. LBC intende promuovere una vera e propria ‘urbanizzazione della cultura’ che “dovrà passare – spiega Coletta – per la creazione di voci nel bilancio comunale e la programmazione integrata delle attività coinvolgendo tutti gli operatori culturali attivi sul territorio, incluse le realtà istituzionali, e adottando lo strumento dei bandi per supportare le varie iniziative. In particolare, sarà necessaria un’organizzazione urbanistica in funzione culturale, con attività attrattive e ricreative periodiche o permanenti nel centro come nelle periferie e nei borghi”.

Durante l’incontro di domani i candidati di LBC si confronteranno con i cittadini illustrando le proposte del movimento in tema di gestione e valorizzazione del patrimonio culturale. “Latina potrà essere riferimento di un Distretto della Cultura – anticipa Francesco Tetro, candidato con la lista Latina Bene Comune – definendo legami più partecipati con i Borghi, relazionandosi  con la cultura espressa dai comuni limitrofi e con quella più antica e in qualche modo autonoma dei centri storici collinari. Molte sono le strade per favorire quest’osmosi, partendo dal potenziamento del ruolo di teatri e musei, della biblioteca, della scuola e dell’associazionismo, inglobando le istituzioni presenti e attive in città ovvero l’Università, il Conservatorio, il Campus della Musica, la Casa dell’Architettura, la Fondazione Caetani, il Collegium Musicum. Il tutto per promuovere un senso di cittadinanza e un orgoglio di appartenenza fino ad oggi mancato”.

Di integrazione con il territorio, con la scuola in particolare, parla anche Marina Aramini, candidata al consiglio comunale con Latina Rinasce: “L’Italia è all’ultimo posto in Europa per percentuale di spesa pubblica destinata all’educazione. È quanto emerge dalle rilevazioni di Eurostat e analizzando i dati del bilancio 2014 su cultura e istruzione si può dire che il Comune di Latina non fa eccezione.  La società sta cambiando e chiama la scuola a continui adattamenti che sono ancora confusi o poco praticabili. Questi difficili compiti richiedono una maggiore osmosi con il territorio e sempre di più la qualità del territorio che ci circonda farà la differenza sulla qualità dell’istruzione. Occorrerà dare senso a parole d’ordine quali progettazione in team, cultura di rete, sinergia col territorio, a partire proprio dal Comune”.

Al vuoto culturale si oppongono anche i giovani del movimento Latina Bene Comune: “La capacità di un’amministrazione di dare risposte all’esigenze quotidiane, in particolare legate alla proposta culturale – afferma Valeria Campagna, candidata di LBC Giovani – determina la qualità della vita delle persone. Per questo intendiamo realizzare una politica culturale intesa come progettazione di attività cui lavorare col coinvolgimento delle varie realtà presenti sul territorio e con un’idea precisa di città cui tendere”.

Oltre ai candidati citati, interverranno all’incontro Renato Gabriele e Renato Chiocca. Introdurrà i lavori il candidato sindaco Damiano Coletta.

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