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Tania Cagnotto, felice per le medaglie europee, con il sogno di vincere Rio 2016

Una competizione impegnativa, quella inglese. Una rivincita per lei, dopo i Giochi del 2012. E post carriera, il matrimonio

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Il Faro on line – S’innalzano sul mondo, le grandi leggende dello sport. E quelle che si portano dietro, echi di vittorie, trofei in mano, medaglie sul petto, boati del pubblico ad un loro gesto agonistico, conservano la magia di un momento, che nel tempo non appassirà, mai. Le gemme sono tante nello sport italiano e nei tuffi, una in particolare, spicca da tanti anni. E il fiore Cagnotto riceve aria, sole e amore. Tuttavia, allo stesso modo, dona emozioni, schizzi d’acqua ed orgoglio, a tutti gli appassionati dei tuffi.

Tania è una donna dello sport italiano. Un patrimonio dell’umanità. Un’atleta unica, perfetta e inimitabile. Non si parla che di record, ad ogni sua gara. E quello appena conquistato a Londra, ai recenti Europei 2016, porta il numero 100, in ordine di tempo e non solo. Insieme alla sua amica, Francesca Dallapè, la Cagnotto ha portato a casa, il metallo numero 100 della Federazione Italiana Nuoto.

E la storia, lì, aspettava il loro sincro dei record: “E’ una delle cose, di cui vado più fiera in questi Campionati Continentali – dichiara Tania, con orgoglio, continuando – il primato condiviso con Francesca”. Non è l’unico vanto, quest’ultimo, che Tania sente, per questi appena trascorsi Europei, dei suoi tuffi. Con il punteggio di 327,81, l’atleta delle Fiamme Gialle, è salita sul primo gradino del podio, insieme alla Dallapè. Ma un sentimento particolare, lo sente anche, per i suoi 3 metri, singoli:“Questa gara, mi ha dato soddisfazione”.
 
Appena tornata da Londra, Tania ha molto da raccontare, della sua carriera e ai lettori de Il Faro on line, descrive le sue ultime sensazioni e le speranze per Rio 2016.
Un torneo impegnativo, quello che la campionessa mondiale del trampolino di 1 metro, di Kazan, ha disputato oltremanica: “Sono molto felice, di come sia andata. A Londra, non era andata bene, ai Giochi. Era un rammarico, per me. Credo, di aver recuperato alla grande”. E sicuramente, così è stato. Tania Cagnotto ha riscattato quelle Olimpiadi, dei quarti posti, mostrando agli European Acquatics Championships, tanta classe e talento. 4 medaglie, messe al collo. 2 individuali e 2 in squadra. I primi, sono stati i suoi bellissimi ori personali. Il primo arrivato, dall’altezza di 1 metro, mentre il secondo, da quella dei 3. I secondi, sono giunti, insieme ai suoi compagni di Nazionale. Una d’argento, nel mixed, con Maicol Verzotto, delle Fiamme Oro ed una d’oro, nel sincro, insieme a Francesca Dallapè, del Centro Sportivo Esercito. 

E nella giornata più piena, quella di mercoledì 11 maggio, come lei stessa racconta, la competizione europea, l’ha vista salire per tre gare diverse, sul trampolino, della piscina dell’Olympic Acquatic Centre: “Ho fatto tre gare in un giorno solo. E’ stato il momento più tosto”. Tuttavia, i campioni si mostrano in queste occasioni. E di qualifica in qualifica, la sua fatica è stata premiata e 4 volte, Tania si è messa al collo, una medaglia. E tanti record ancora, ha segnato. 

Per 8 Europei consecutivi, ha ottenuto il primo gradino del podio, nel sincro, con la Dallapè. E dal 2009, l’ottava vittoria continentale, è giunta con l’oro al collo. Nei giorni precedenti, Tania aveva vinto le sue medaglie individuali, che l’hanno proiettata, con entusiasmo, verso le Olimpiadi. Alcune di esse, già vinte e disputate, l’avevano già qualificata. Quella ad esempio, dal trampolino di 1 metro, le aveva donato, la partecipazione olimpica, in questa specialità, già ai Mondiali di Kazan, nello scorso mese di agosto. Sorridendo, a distanza di tanti mesi, lei stessa ricorda la tensione del post gara, mentre attendeva il responso dei giudici: “Sono stati dei secondi interminabili. Avevo paura di perdere l’oro. Avevo recuperato 9 punti su 10, sulla cinese e non ero completamente sicura, che ce l’avrei fatta. Un po’ di timore c’era”. 

La sua espressione stupita e felice, poi mostrata in diretta su Raisport, però, ancora vive, nelle memorie degli appassionati di tuffi, in quel pomeriggio caldo, di agosto e ha dissipato i suoi dubbi. Quando il suo nome è apparso, sul tabellone. In cima. E allora ? Lei felice e con l’oro al collo. Quello mondiale. Il primo per lei, in carriera: “E’ andata bene. Sono stata contenta. E’ stato bellissimo”. In questo modo, Tania, lo sottolinea.
Il suo favorito, il trampolino di 1 metro. Quello che a Londra 2016, le ha consegnato il suo settimo oro continentale, di specialità. Il quarto consecutivo. Anche dai 3 metri, Tania non ha deluso le attese. Ha vinto, agli Europei targati 2016. Lo ha fatto, in modo assoluto, confermandosi regina d’Europa. Alla vigilia del suo 31esimo compleanno, la Cagnotto è salita sul trampolino, sola e magnifica. Con un punteggio, mai ottenuto in un contesto continentale, quello di 360,60. E la goccia dorata della manifestazione ha brillato, sul suo petto, colmo di commozione.

29, sono le meraviglie europee da lei ottenute. Da Madrid 2004, fino a Londra 2016. Budapest 2010, Torino 2011, Berlino 2014 e Rostock 2015. Alcune delle date storiche, nel vecchio continente. Continue conferme ed impegni, mentali e spirituali, sotto il cielo blu, d’Europa, per una passione e lavoro, che nei suoi 15 anni di Nazionale, anche nelle competizioni mondiali, hanno portato la Cagnotto a trionfare per numerose volte, sulle avversarie. Compagne, anche di trampolino. Visi ed emozioni, che mai dimenticherà : 1 oro, 3 argenti e 6 bronzi, ai Mondiali. Come i 20 ori, i 5 argenti e i 4 bronzi, agli Europei stessi.

Un gioiello Fiamme Gialle, Tania Cagnotto, che attende ora, la sua quinta Olimpiade di fila: “Spero di arrivare senza troppa tensione – dichiara, la 3 volte dorata a Londra, continuando – vorrei riuscire a godermela. Molto dipenderà anche, dalla fortuna”. A Londra 2012, sfiorò il podio. Giunse quarta. Dal trampolino di 1 metro e dal sincro dei 3 metri. Lei lo ricorda, in questo modo: “Ai Giochi del 2012, c’era un’ansia particolare. Quella di vincere per forza, la medaglia. A Rio andrò e mi impegnerò. Quello che verrà, lo prenderò con soddisfazione”. Ma quella perfezione esiste.
E tutti lo hanno visto. Nel sincro con Francesca Dallapè, tutto è stato perfetto. Un tuffo solo, in due. Una sola persona, un solo respiro, un solo ritmo. Il ventesimo titolo continentale per Tania ed il 12esimo, individuale. E forse, un primo gradino del podio arriverà, all’ombra della bandiera a Cinque Cerchi. Ma come Tania sottolinea, molto dipenderà anche dalla fortuna. Tuttavia, il sogno di vincere, esiste, come giusto che sia, per un’atleta così armoniosa, di lunga esperienza e rara. Bella, da vedere. Lassù, nel gesto di tuffarsi. 

Sarà la sua ultima Olimpiade. E Tania ne è consapevole. I suoi tifosi vorrebbero che continuasse. Non si può lasciar andar via, un fiore sportivo così unico, ma lei sa che, ad un certo punto, bisogna dire basta: “I tuffi sono una disciplina giovane. Ho dato tanto. E’ giusto smettere”. Ed un bellissimo appuntamento, post carriera, attende la grande Cagnotto, come lo fa, per tutte le fanciulle del mondo. Il matrimonio. Lei lo descrive, così, in modo semplice e fermo: “Mi sposerò”. Concludendo dolcemente, la sua intervista.

Alessandra Giorgi

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