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SS 675: prosegue la battaglia per salvare la valle del Mignone

Il Comitato per il diritto alla mobilità: "Le consapevolezze dei cittadini su questo progetto si vanno sempre più arricchendo e consolidando"

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Il Faro on line – “Il 16 maggio 2016 una rappresentanza del Comitato per il diritto alla mobilità di Tarquinia è stata ricevuta dal Direttore Generale del Ministero delle Infrastrutture Arch. Ornella Segnalini, per proseguire quell’opera di vigilanza e di contrasto alla volontà di Anas di localizzare il tracciato della ultima tratta della Orte -Civitavecchia nella valle del Mignone, condannando questo pregiato territorio ad una rapida distruzione. Durante l’incontro è stata consegnata copia delle osservazioni che il Comitato, unitamente ad altre associazioni ambientaliste, ha prodotto per confutare la metodologia dello studio di Anas e le conseguenti scelte tecniche. E’ stata inoltre predisposta una richiesta allo stesso Ministero di accesso agli atti della conferenza dei servizi in corso per garantire a tutti la massima informazione e trasparenza sulle scelte che si stanno discutendo” – lo dichiara in un comunicato il Comitato per il diritto alla mobilità di Tarquinia. 

“E’ ormai da quasi un anno – prosegue la nota – che le consapevolezze dei cittadini di Tarquinia su questo progetto si vanno sempre più arricchendo e consolidando e l’ipotesi di evitare lo scempio del territorio riconsiderando per l’ultimo tratto Monteromano Est–Tarquinia l’opzione della messa in sicurezza della Aurelia bis e l’adeguamento a una strada extraurbana secondaria, più sicura e scorrevole al transito di persone e merci, non appare più una alternativa isolata ma una possibilità che conquista sempre maggiori consensi, come unica alternativa ragionevole al  tracciato Verde. L’unico prezzo da pagare a questa scelta, peraltro più economica per le casse dello stato, sarebbe quello di una riduzione della velocità massima di transito da 110 a 90 km/h per le automobili. Per autotreni, autoarticolati e autosnodati infatti il limite di velocità è di 70/80 km/h sia nel caso di una superstrada che di una strada extraurbana secondaria. Differenze che in termini di tempo diventano trascurabili visto che, aggirato Monte Romano, mancherebbero circa 12 km per raggiungere l’attuale svincolo sull’autostrada Tirrenica”. 

“Ecco, questo è il concetto da ribadire con forza: la salvaguardia di un territorio unico per caratteristiche naturalistiche, paesaggistiche, archeologiche ed agricole deve valere l’equivalente di pochi minuti in più di viaggio. La bellezza del nostro territorio e  l’attenzione e la cura di tutti coloro che fino ad oggi lo hanno mantenuto incontaminato e che su di esso hanno investito con scelte di agricoltura e turismo sostenibile meritano questo rispetto. L’autostrada Tirrenica ha isolato Tarquinia dal turismo di prossimità lungo la costa, un grave danno, e andrebbe scongiurata l’ipotesi di infliggerne un altro anche sull’asse di circolazione del turismo che si muove verso l’interno”. 

“Per questi motivi il Comitato prosegue la sua attività di contrasto al progetto con un incontro in programma il 23 maggio prossimo con il Presidente della VI commissione della Regione Lazio On. Mauro Panunzi e con l’Assessore alle infrastrutture regionale Fabio Refrigeri ai quali verranno rappresentate le ragioni dei cittadini, dei comitati e delle associazioni ambientaliste e di categoria che intendono salvaguardare il territorio ribadendo la volontà di scelte rispettose dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile. A questo proposito sarà a breve conferito un mandato ad un tecnico per uno studio di fattibilità per  l’adeguamento della Aurelia bis (per la quale da anni si attende la messa in sicurezza) ad una circolazione più sicura e fluida e che possa assicurare dignità e rispetto per le bellezze del nostro territorio” – conclude il Comitato. 

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