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Narcotraffico, in manette un ovulatore

L’operazione ha portato complessivamente all’arresto di 14 persone. Il venezuelano era collegato alla "mala" che rifornisce il litorale

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Il Faro on line – L’ipotesi era quella della commissione da parte della malavita locale di una serie di estorsioni ed aggressioni. Ma serviva trovare un “gancio”. E così l’attività investigativa ha consentito di beccare all’aeroporto di Fiumicino, un corriere della droga, originario del Venezuela, e accusarlo di traffico internazionale di sostanze stupefacenti, nella fattispecie 1,500 kg di cocaina, contenuta in 20 profilattici che “l’ovulatore” aveva ingerito per evitare i controlli doganali. La droga, proveniente dal Sud America, era destinata ad un italiano abitante a Nettuno che l’avrebbe poi spacciata ai consumatori di Nettuno ed Anzio.

Partendo da lui gli uomini del commissariato di Anzio, della Squadra Mobile della Questura di Roma e del Reparto Prevenzione Crimine di Roma hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal gip presso il Tribunale di Velletri su richiesta della Procura della Repubblica arrestando 14 persone gravemente indiziate, a vario titolo, di traffico internazionale di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio continuato di droga, estorsione, detenzione e porto illegale di armi da fuoco clandestine ed altro. L’indagine, condotta dalla Squadra Investigativa del Commissariato, diretto dal dott. Antongiulio Cassandra e supportata dalla Direzione Centrale Antidroga e dalla Squadra Mobile, era stata intrapresa nell’aprile del 2015 nell’’ambito del contrasto al traffico di sostanze stupefacenti. 

Le investigazioni in tal senso, durate circa 6 mesi e le successive intercettazioni telefoniche, disposte dal dott. Giuseppe Travaglini, Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di Velletri titolare dell’inchiesta, facevano emergere una realta’ complessa ed articolata. Si aveva modo di ricostruire, infatti, un sistema criminale che dallo spaccio di droga in strada spaziava all’importazione da altri continenti di ingenti quantitativi di cocaina e si estendeva alle armi e alle estorsioni. Le intercettazioni telefoniche e ambientali, che si sono rivelate indispensabili per l’accertamento dei fatti, 

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