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Social network e pubblica amministrazione: otto anni raccontati da Roberto D’Alessio

Sabato in Sala Ruspoli la presentazione del libro che analizza il rapporto tra dipendenti pubblici e cittadini.

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Il Faro on line – Il problema della pubblica amministrazione italiana è principalmente un problema di comunicazione tra le istituzioni e il cittadino. Da questo assunto parte lo studio di Roberto D’Alessio, da oltre 20 anni comunicatore pubblico e attualmente social media manager degli account social di Roma Capitale, che presenterà il suo nuovo libro in Sala Ruspoli, a Cerveteri, sabato 28 maggio alle 18.00. 

“Otto anni di social interazione – Una storia della pubblica amministrazione”, questo il titolo di un’opera che critica, ma che offre anche suggerimenti e soluzioni per una comunicazione pubblica che sia concretamente, e non soltanto nelle buone intenzioni, uno strumento in mano al cittadino. 

“Milioni di lavoratori impegnati nel settore pubblico svolgono con impegno la propria attività – sostiene Roberto D’Alessio – Certo, qualcuno lavora poco e male, altri lavorano lontano dall’interesse pubblico, ma la stragrande maggioranza di loro compie il proprio dovere quotidianamente con dedizione.

Purtroppo questa maggioranza comunica male con i cittadini, con la conseguenza che c’è una generalizzata negativa percezione della pubblica amministrazione e dei lavoratori che vi sono impiegati. C’è molta poca attenzione al feedback dei cittadini e uno scarso impegno nel trovare soluzioni alle criticità riscontrate.

Per molti dipendenti pubblici – continua D’Alessio –  l’unico problema è al massimo quello d’informare gli utenti delle procedure, senza tener conto delle loro osservazioni. Come se i cittadini fossero ancora impreparati rispetto alle norme, mentre sappiamo che oggi c’è una nuova coscienza rispetto ai propri diritti e rispetto alle norme”. 

“Ci fa molto piacere presentare a Cerveteri lo studio di Roberto D’Alessio – ha detto il Sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci – anche nel nostro Comune abbiamo riscontrato, pur con felici eccezioni, questa distanza tra gli uffici pubblici e i cittadini, e abbiamo lavorato per colmarla.

Il potenziamento dell’URP (Ufficio Rapporti con il Pubblico) e la realizzazione di un nuovo sistema interattivo di raccolta delle segnalazioni dei cittadini sul sito internet del Comune hanno segnato un punto di svolta. Ma siamo convinti che ci si possa fare ancora molto. Sabato avremo sicuramente l’opportunità di cogliere nuovi spunti”. 

“Quando si introduce un nuovo strumento – scrive D’Alessio – specie in organizzazioni molto strutturate come le pubbliche amministrazioni, il risultato non è scontato. Bisogna adattarle e fare i conti con la preparazione e la disponibilità del personale. Si registra ancora una grossa e infondata paura dei social network.

Convincere dirigenti e dipendenti della necessità dell’utilizzo di nuovi strumenti è il primo problema. Ormai – conclude il social media manager –  i social network sono utilizzati da milioni di italiani e questa tendenza è destinata a progredire”. 

Il libro ha uno sviluppo temporale che parte dalla metà del 2007 e arriva ai giorni d’oggi. Otto anni di sperimentazione, tra successi e insuccessi, raccontati direttamente da chi li ha curati in prima persona sul campo. L’ingresso all’iniziativa è libero per tutti.

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