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Focus sui servizi sociali: Lbc incontra il terzo settore

Al parco Evergreen prove di dialogo con gli operatori delle cooperative sociali

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Il Faro on line – I Servizi Sociali sono un tema cardine nel programma di Latina Bene Comune. Per la buona gestione di un’area tanto vasta e problematica Lbc ritiene indispensabile che la prossima amministrazione comunale istituisca dei percorsi di intervento in azione sinergica con gli operatori specifici del settore, ovvero con le varie realtà di cooperazione e associazionismo che già operano sul territorio nell’ambito del welfare. 

Latina Bene Comune incontrerà gli operatori delle cooperative sociali attive a Latina venerdì 26 maggio. Al parco Evergreen di via Sezze, a partire dalle 19, i candidati consiglieri di Lbc e il candidato sindaco Damiano Coletta illustreranno ai volontari e ai cittadini presenti le idee e le proposte del movimento in merito al ruolo del Terzo Settore nei Servizi Sociali.

Il primo obiettivo programmatico Latina Bene Comune è l’innalzamento della qualità della vita di tutti i cittadini con particolare attenzione alle fasce più deboli della popolazione: “Tra gli interventi più importanti e urgenti che abbiamo ipotizzato – spiega Massimiliano Colazingari, della lista Latina Bene Comune a sostegno del candidato sindaco Damiano Coletta – ci sono l’istituzione di uno Sportello Solidale (anche con funzione di sportello di ascolto) per l’offerta di servizi, di tipo domiciliare e non, alle persone che versano in stato di necessità; la creazione di un Centro diurno di accoglienza a bassa soglia per persone in condizioni di marginalità, che dovrà rispondere ai bisogni primari nonché offrire supporto morale, creare momenti di aggregazione sociale, dare vita a laboratori per attività creative; ancora, la realizzazione di opportunità lavorative per soggetti esclusi a vario titolo dal mercato del lavoro”. 

Per portare a compimento questi progetti sarà necessario agire unitamente agli operatori di settore, privilegiando cooperative e associazioni radicate a livello locale e per le quali il territorio di Latina e provincia risulta elemento fondante e caratterizzante.

“Intendiamo valorizzare il loro contributo e potenziare il rapporto tra Amministrazione e Terzo Settore – sottolinea Colazingari – creando protocolli e convenzioni di collaborazione che stabiliscano in modo trasparente le modalità di erogazione dei servizi, il modello di servizio atteso dalle associazioni, le fonti di finanziamento dei singoli progetti, le modalità di partecipazione ai relativi bandi, gli obblighi di rendicontazione e i controlli dell’Amministrazione”.

Latina Bene Comune prevede di mettere in rete i vari operatori del Terzo Settore realizzando un Albo informatico: “Questo Registro – approfondisce il candidato – dovrà fungere da sistema e modalità di gestione per le cooperative sociali e le associazioni di promozione sociale e dovrà essere accessibile in consultazione ai cittadini”.

“Sarà basato su criteri di accreditamento qualificati e predeterminati – continua Colazingari – nonché supportato da un Osservatorio informatico, sul modello di quelli di impresa, costituito da database alimentati da rilevazioni periodiche effettuate per verificare sotto gli aspetti giuridici, amministrativi e gestionali la permanenza dei requisiti di affidabilità dei soggetti iscritti in qualità di erogatori dei servizi”.

Colazingari gravita da anni all’interno del sistema dei servizi sociali pubblici e dell’offerta sociale: “È un settore – racconta – dove tutto ciò che si realizza e fornisce ai cittadini non è mai abbastanza, tanta è la richiesta di servizi e aiuti. Nasce da qui la necessità di potenziare le modalità operative e di intervento dell’amministrazione comunale che è tenuta a non lasciare chi ha bisogno isolato o con il solo supporto delle forme associative di volontariato”.

L’incontro di venerdì diventa significativo per aprire già da ora un dialogo con gli operatori del terzo settore e lavorare a una nuova concertazione per il welfare territoriale: “Ci confronteremo in particolare con gli operatori della cooperazione sociale che hanno ideato alcuni progetti di intervento negli ambiti contraddistinti da disagio economico, lavorativo e socio-assistenziale. La finalità comune è creare una città il più possibile attenta alle persone in difficoltà, con la consapevolezza che una città del genere è una città migliore per tutti”.

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