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Ic Ardea 1 e 3, anche la Spagna nella rete del progetto gemellaggio

L'iniziativa pensata per gli alunni delle classi terze, è stata aperta quest'anno agli alunni delle classi seconde

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Il Faro on line – Sono rientrati lo scorso 20 maggio i dieci alunni degli Istituti Comprensivi Ardea 1 e 3 che, insieme ai docenti accompagnatori Gennaro Conte e Laura Chianura, hanno partecipato al gemellaggio con la scuola “Ies Infante Don Fradique” a Quintanar de la Orden nella regione di Castilla La Mancha in Spagna. Il progetto del gemellaggio nato e portato avanti dall’Ic Ardea 1 con la GermanIa, si è quindi aperto agli orizzonti spagnoli coinvolgendo per la prima volta anche l’Istituto comprensivo Ardea 3. Ma questa non è stata l’unica novità di questa edizione; l’iniziativa pensata per gli alunni delle classi terze, è stata aperta quest’anno agli alunni delle classi seconde che, come gli insegnanti hanno tenuto a precisare: “Si sono comportati in modo impeccabile, pur essendo più giovani. Hanno sperimentato cosa significa essere autonomi ed entrare in contatto con un’altra cultura”.

Esperienza, ma anche formazione nel confrontarsi in un’altra lingua con coetanei di un altro Paese. Dopo la visita degli amici spagnoli, a fine aprile, il gruppo di Ardea è partito il 16 maggio scorso ed è stato accolto calorosamente dalla scuola spagnola e dai genitori che, come ormai è consuetudine del gemellaggio, avevano preparato un ricco buffet di benvenuto. Cinque giorni intensi, dove momenti di gioco si sono alternati ad altri altamente educativi. Tra questi le visite nelle cittadine vicine sfondo delle vicende del Don Chisciotte di Cervantes, a toledo e nella capitale Madrid. I docenti hanno tenuto a ringraziare il Dirigente scolastico di entrambi gli Istituti, Carlo Eufemi, per il sostegno che sempre rivolge a queste iniziative.

“La vision dei gemellaggi è quella di far sentire i giovani cittadini europei – ha commentato la Prof.ssa Chianura – stimolando in loro sentimenti fraterni nei confronti di ragazzi con differenti tradizioni, scongiurando l’indifferenza o l’insofferenza verso cittadini di paesi stranieri”.

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