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Laura De Gara e Clara Balsano le due vincitrici del “Premio Pavoncella” per la ricerca scientifica

"Tris di regine" per la Narrativa: si impongono Francesca Fornario, Paola Cereda e Ludina Barzini. Madrina della manifestazione Pamela Villoresi

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Il Faro on line – L’esplorazione dello spazio rappresenta una delle sfide della ricerca scientifica. Ed uno dei problemi emergenti è la sicurezza e la qualità alimentare degli astronauti durante missioni spaziali di lunga durata. In uno di questi progetti, di respiro internazionale, è impegnata la professoressa Laura De Gara, vincitrice, insieme a Clara Balsano, del Premio Pavoncella 2016 per la ricerca scientifica. Una delle splendide “eccellenze in rosa” di questa quinta edizione della manifestazione che arriva al traguardo grazie al supporto degli sponsor privati: Casa Rago, Casa Mulino, Acea, Grimaldi Group, GlGroup, Stim, Sangalli e Casale del Giglio. Ordinario di Fisiologia vegetale presso l’Università campus Bio-Medico di Roma, grande studiosa ed esperta di Alimentazione e Nutrizione Umana; collaboratrice della Nasa e dell’Esa, Laura De Gara ha posto la sua trentennale esperienza al servizio di docenti e di allievi di tutto il mondo.

Inserita nell’elenco dei “Top Italian Scientists”, si occupa intensamente anche di cooperazione internazionale, con particolare attenzione alla programmazione di “work camp”per studenti, in zone rurali dell’America Latina e dell’Africa. Clara Balsano, attuale Direttore dell’Istituto di Biologia e Patologia Molecolari del Cnr, il Consiglio Nazionale delle Ricerche ,ha dedicato la sua attività di ricerca allo studio delle patologie croniche epatiche di origine virale e metabolica, con particolare riguardo allo sviluppo dell’epatocarcinoma. Una carriera professionale sviluppatasi su tre piani complementari: la didattica, la ricerca, con la direzione di diversi laboratori e l’assistenza.

Attualmente, si sta anche occupando della ricostruzione dei laboratori di ricerca distrutti dal terremoto che devastò l’Aquila il 6 aprile 2009. Al tema della sicurezza alimentare è associata la borsa di studio concessa, in memoria di Dino Rago, alla neolaureata Patrizia Corini, che con la sua tesi ha fornito un contributo nuovo per i prodotti da banco. Un gesto generoso con il quale il fratello Donato ed i nipoti vogliono rendere omaggio all’imprenditore lucano scomparso trent’anni fa, di cui si ricordano i brillanti risultati conseguiti nel settore alimentare, titolare dell’unica azienda italiana invitata nel 1983 al grande Simposio sul bestiame di Fresno, in California.

E di alimentazione si è occupata anche la dottoressa Sara Quattrociocchi, “eccellenza in rosa” di Sabaudia che, nella sua tesi di laurea, ha cercato di dimostrare come il consumatore finisca per contribuire allo spreco alimentare, unicamente per suggestione estetica. In altre parole acquista basandosi sull’aspetto esteriore degli alimenti anzichè guardare alla loro sostanza. E’ un Tris di Regine quello calato dalla Giuria per la Narrativa. Per l’Opera Prima la scelta è caduta su “La banda della culla” di Francesca Fornario (Einaudi); per il Romanzo la Giuria ha votato “Le tre notti dell’abbondanza” di Paola Cereda (Ed. Piemme); per il Primo Romanzo, Giuria e Lettrici, hanno scelto infine “Solo amore” di Ludina Barzini (Bompiani editore).

Tre opere completamente diverse per le tematiche affrontate ma che hanno in comune la scorrevolezza del lessico, l’essere ben costruite e la dote, non frequente, di farsi leggere tutte d’un fiato, non scevre da ironia e mistero. Per la sezione “Impegno nel Sociale” il Premio Pavoncella va all’associazione “Peter Pan”, che dal 1994, offre accoglienza gratuita alle famiglie di bambini ed adolescenti malati di cancro, provenienti dall’ Italia e dall’estero ed a Cristiana Squaglia, coordinatrice del Progetto “Chicco di Senape”nato dall’idea e dalla buona volontà di un parroco romano e di un pugno di fedeli che, con le loro sole forze, sono riusciti a realizzare una casa famiglia per genitori costretti dalla malattia di un figlio a risiedere a Roma.

Per la Musica, infine, il premio è andato a Giovanna Famulari, violoncellista dalla grande versatilità, capace di spaziare con pari maestria dal classico al jazz, alla musica leggera e soprattutto di saper armonizzare voce e suono, forte di una solida formazione in esecuzione orchestrale acquisita a fianco di Maestri quali Accardo, Rostropovich, Renzetti e Piovani. Completa l’elenco delle vincitrici Cristina Scappaticci, titolare di una azienda modello a voazione zootecnica con relativo caseificio, in Ciociaria, premiata per l’Imprenditoria.

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