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Roma tra antichi misteri e misticismo: un convegno sui culti mitraici

Il convegno è dedicato alla dialettica fra la religione romana tradizionale e i culti stranieri, specialmente quelli di origine orientale

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Il Faro on line – “I Misteri di Mitra e altri culti mistici nel mondo romano” è il titolo dell’importante convegno che si aprirà il 16 giugno a Tarquinia, per poi proseguire il 17 giugno a Vulci, il 18 giugno a Marino, e concludersi, il 19 giugno, nuovamente a Tarquinia.
Il simposio è organizzato dalla Soprintendenza Archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale, dall’Università di Verona, dalla Catholic University di Budapest, dalla Brandeis University Waltham, dalla University of Dallas (Fugene Costantin Rome Campus) e dalla Fondazione Carivit.

Per le giornate tarquiniesi l’iniziativa vede la collaborazione del Comune di Tarquinia, dell’Università Agraria di Tarquinia e della Fondazione Etruria Mater. Il convegno intende valorizzare un fenomeno dell’antichità che da qualche tempo si sta rivelando sempre più importante, grazie alle scoperte archeologiche recenti. Si tratta della dialettica fra la religione romana tradizionale e i culti stranieri, specialmente quelli di origine orientale: Mitra, Cibele, Iside, Serapide.

Noti anche come “orientali” o “misterici”, questi culti “stranieri”, secondo un concetto proprio dei Romani, ebbero una grande diffusione all’interno della loro società. Come fossero organizzati o in che modo e perché avessero attecchito così profondamente nel mondo romano è oggetto delle numerose ricerche in corso.

Scavi archeologici e studi dei decenni passati hanno chiarito il ruolo della presenza di Greci e Cartaginesi lungo le coste laziali nello sviluppo di fenomeni di recezione di elementi esterni e trasformazione dei pantheon delle città etrusche e laziali; ne sono testimonianza il culto di Adone a Gravisca o gli iniziati ai culti dionisiaci a Tarquinia. Ma è l’epoca imperiale ad avere riservato le maggiori sorprese.

Due splendidi monumenti del culto di Mitra sono venuti recentemente alla luce a Veio l’uno e a Tarquinia l’altro; mentre ben noti in letteratura sono il Mitreo di Vulci e quello di Marino. Il convegno fa parte di una serie ormai famosa di incontri, nati una quindicina di anni fa presso la Villa Vergiliana, sede della americana Vergilian Society, per impulso della prof.ssa Patricia Johnston, della Brandeis University di Waltham/Boston.

Negli ultimi anni la sede dei convegni si è spostata, per cui essi sono chiamati Symposia Peregrina, e si sono svolti a Grumento Nova in Lucania, a Verona e a Budapest. La sede principale prescelta per il Convegno, Tarquinia, affiancata da altre importanti località sedi di mitrei, come appunto Vulci e Marino, è motivata dalle scoperte archeologiche e dalle molte novità da presentare, oltre che dall’occasione per conoscere i luoghi del culto mitraico.

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