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Farmaceutico e Agricoltura, come crescere ancora

Il commento del candidato sindaco Nicola Calandrini sui dati di Osserfare relativi all'export pontino

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Il Faro on line – Il candidato sindaco del centrodestra di Latina ha commentato i dati incoraggianti sull’export pontino pubblicati oggi dalla Camera di Commercio del capoluogo. “Il manifatturiero farmaceutico e l’agricoltura sono le locomotive dell’esportazione del sistema Latina, come emerge dai dati di Osserfare. Il futuro sindaco del capoluogo deve fare tesoro di questa indicazione: al di là delle retoriche futuribili, dobbiamo creare un sistema di supporto affinchè queste eccellenze possano rafforzarsi e costituire il lievito del nuovo modello di sviluppo. In particolare il sistema dell’industria farmaceutica deve incrementarsi portando qui anche la ricerca, nella logica di avere a Latina la materia prima dell’intelligenza e dell’innovazione, rappresentata da una fondamentale risorsa, i giovani”.

“Il Comune si deve fare direttore d’orchestra in cui svariati saranno gli strumenti: le imprese private che operano nel settore; l’Università con le facoltà di Scienze Infermieristiche, Biotecnologia e Medicina; la rete ospedaliera pubblica e quella privata con strutture come Icot e Clinica San Marco; il centro di Alta Diagnostica e gli istituti di formazione professionale. Non è possibile che ci siano ancora giocatori solisti, si vince se si crea una squadra finalizzata all’innovazione”.

A detta di Calandrini la stessa cultura deve essere attivata per quanto concerne il polo agricolo: “Anche qui dobbiamo saper investire nei giovani e nella loro capacità di avere idee nuove. Il perno del sistema dovrebbe essere l’istituto San Benedetto di Borgo Piave, insieme agli istituti alberghieri, alle associazioni degli imprenditori e svariate altre realtà: penso al Mol e al Mof, all’industria agroalimentare, ai Consorzi del Kiwi Latina, del Carciofo Romanesco, del Sedano di Sperlonga, della Mozzarella di Bufala campana, senza dimenticare i marchi dei vini, la filiera del fior di latte, le aziende sementiere e le imprese agricole più innovative”.

“In questo modo si attiva un circuito virtuoso, lo stesso che casualmente si è creato nello sviluppo del sistema kiwi, che ha fatto diventare la provincia di Latina leader a livello europeo. Oggi dobbiamo investire nell’economia reale e uscire dalla retorica più o meno fantasiosa su quello che non c’è: siamo leader nel farmaceutico e in agricoltura figuriamo tra le prime dieci province italiane e la prima del Lazio. Di economia reale intendiamo occuparci, è questo il Comune che vogliamo” – conclude Calandrini.

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