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Al Golden Gala Gatlin si conferma sui 100 metri, Almaz Ayana trionfa sui 5000 metri, con record

I 100 metri paralimpici vinti da Sophie Kamlish. Manangoi si aggiudica i 1500 maschili: "E' stata la mia prima volta a Roma. Voglio correre veloce, sempre di più"

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Il Faro on line – Un grande respiro di passione, quello che lo Stadio Olimpico ha vissuto, alla 36esima edizione del Golden Gala Pietro Mennea 2016. 37.727, gli spettatori che hanno riempito gli spalti, in un impianto, votato a Roma 2024, entusiasta, in una serata festiva e pre – estiva, che ha regalato all’atletica mondiale ed italiana, una spinta notevole, verso gli appuntamenti agonistici della stagione in corso.

E quello targato Rio 2016, attende campioni e medaglie, della disciplina regina dei Giochi. Durante le gare in svolgimento, sin dalle ore 17,30 del pomeriggio, dopo il consueto evento del Palio dei Comuni, che ha visto vincitori, di nuovo, dopo la pausa 2015, i ragazzi delle Fiamme Gialle G.Simoni, del X Municipio, un’ola gigantesca ha ricoperto tutti i settori, guidata dalla voce di Federico Bini, speaker della manifestazione. E allora, una dopo l’altra, tutte le race del diamante prezioso, del circuito internazionale della Iaaf Diamond League 2016, hanno catturato attenzione e profuso record e risultati. Uno di essi, in particolare sugli altri, è rimasto nella memoria degli appassionati e nei discorsi post meeting, di chi è stato testimone di una grande prestazione in pista. E la protagonista di questa impresa, è stata Almaz Ayana.

La campionessa mondiale etiope, di Pechino 2015, ha preso più di un giro di pista alle sue avversarie, già dai primi minuti di gara, sui 5000 metri, doppiando le rimaste mezzofondiste, nel suo giro finale, trionfale. Ha tagliato il traguardo, in 14:12.59, registrando tre record : quello della Diamond League, quello della World Lead e quello dello stesso Golden Gala, che apparteneva a Tirunesh Dibaba, con 14:32.57. 20 secondi in meno. Di talento e puro agonismo sportivo, premiato sul palco d’onore, dalla campionessa olimpica di salto in alto, 1980, Sara Simeoni. Anche nel salto triplo donne, c’è stata tanta emozione. E dunque, ancora le atlete, sono state le protagoniste del Meeting italiano.

La vicecampionessa olimpica di Londra 2012 e campionessa mondiale di Pechino 2015, Caterine Ibarguen, in ritiro, nei giorni pre Golden Gala, presso il Centro Sportivo delle Fiamme Gialle, a Castel Porziano, ha saputo creare una propria race, di alto valore agonistico. Tanti salti per la colombiana e tre di essi, validi, che le hanno consegnato l’oro della gara. Con 14.78, Caterine ha vinto il suo triplo, sotto la Tribuna Tevere, addobbata con il tricolore nazionale. Una Festa della Repubblica dunque, onorata dalla Ibarguen, amata e conosciuta dagli appassionati triplisti italiani. Già al suo terzo salto, quello dei 14.64, aveva segnato il World Lead personale, strappando il primato del Meeting a Yamilé Aldama, sui 15.29.

Tuttavia, portandosi i 30 punti preziosi a casa, la Ibarguen prenota il diamante finale, della Diamond: “Sono molto soddisfatta – ha dichiarato Caterine, a fine gara. Continuando – è stata veramente una gara difficile e ho dovuto lottare, soprattutto al terzo salto, per afferrare la testa della gara e poi la vittoria. Adesso, sono concentrata sui Giochi di Rio”. Nella stessa gara, le italiane hanno terminato al nono e decimo posto. Rispettivamente, Dariya Derchach, dell’Aeronautica Militare e Simona La Mantia, delle Fiamme Gialle, hanno segnato, 13.69 e 13.54. Non di meno talento, sono state anche le gare veloci, su pista. E sia nei 100 che nei 200 metri, maschili, il pubblico ha applaudito i propri beniamini.

Nella gara di punta, quella dei 100 metri, ed alle ore 21,00, in diretta su Rai Tre, i grandi centisti mondiali, si sono dati battaglia, all’ombra della Monte Mario e della Tribuna D’Onore. Entusiaste. I 100 sono stati poi conquistati, ancora una volta, come è già accade da 2 anni, da Justin Gatlin. La freccia di New York ha sparato un tempo eccezionale, che segna il proprio season best. E i 9.93, sono apparsi sul finale, sul tabellone a bordo pista. Alle sue spalle, due grandi, della specialità. Sia, Ameer Weeb, protagonista anche dei 200 metri, vinti in 20.04, che la rivelazione e conferma ormai, in terra francese, di queste corte distanze, Jimmy Vicaut, che ha chiuso la gara in 9.99. Anche i 200 allora, sono stati emozionanti.

E vinti, come detto da Weeb, hanno infuocato sia la Tevere, che la restante Curva Nord, tagliando il traguardo, sotto la Monte Mario e i Distinti Arrivi. L’altro francese, velocista, Christof Lemaitre ha fermato sul traguardo, il suo tempo di 20.27. Preceduto, sia da Alonso Edward, terzo che da Aaron Brown, secondo. Il salto in lungo è stato dominato dal campione mondiale in carica, Greg Rutherford, che ha chiuso la race specifica con 8.31 saltati, segnando il suo season best. E Greg, lo aveva fatto, già al suo secondo tentativo, dopo aver raggiunto, inizialmente, 8.03. Una Tevere entusiasta e uno Stadio Olimpico, conquistato dalle prestazioni degli atleti del Golden Gala. E tra di essi, Janeive Russell ha segnato il suo World Lead, nei 400hs. Grandissimo.

Con 53.96, la campionessa jamaicana ha registrato anche il suo personal best 2016, salendo sul palco d’onore e ritirando il suo premio romano: “Sono molto contenta, della mia prestazione – ha dichiarato, la Russell post race – ho un meraviglioso coach, Steven Francis, nel quale confido molto. Sono in forma e le prossime Olimpiadi, saranno i miei primi Giochi. Sono orgogliosa di rappresentare, la mia nazione a Rio”. Valerie Adams ha trionfato invece, nel getto del peso, con 19.69 metri raggiunti e nelle sue parole, si evidenzia tutta la sua volontà di fare bene, anche alle Olimpiadi: “Sono molto motivata, in questo anno olimpico. E’ stata una gara eccezionale, quella di stasera. Ho bisogno di gareggiare e di divertirmi, in vista della mia quarta Olimpiade”. Bohdan Bondarenko ha conquistato la gara del salto in alto, sotto la Curva Sud, con 2.33.

Un settore acceso ed emozionato, soprattutto grazie alle prove, di Gianmarco Tamberi, Fiamme Gialle e Marco Fassinotti, Aeronautica Militare. Quest’ultimo ha chiuso la race, con 2.30, sbagliando il secondo tentativo. Anche Tamberi ha fatto cadere l’asticella, al suo secondo salto, però, per i 2.33. Fino a quel momento, grande show degli azzurri, che sono stati sfidati dai grandi di questa specialità. Un grande Golden Gala si è svolto dunque, allo Stadio Olimpico di Roma, mostrando tante gare sulle specialità variegate dell’atletica leggera internazionale e tutti di prestigio, i campioni che hanno emozionato lo Stadio Olimpico. Di respiro mondiale ? No. Di abito olimpico. E Roma 2024 attende, l’assegnazione.

Tutti i risultati, a questo link: http://rome.diamondleague.com/programma-risultati/programma-risultati-roma/

Alessandra Giorgi

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