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Ancora un consiglio comunale andato a vuoto

Consiglieri di maggioranza sempre più in disaccordo e sempre più l’uno contro l’altro

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Il Faro on line – Ancora un consiglio comunale andato a vuoto, neanche l’alzataccia a mente fresca, è servita a far ragionare i consiglieri di maggioranza sempre più in disaccordo e sempre più l’uno contro l’altro. Delusione di quanti pensavano che a mente fresca avrebbero ratificato i due sostituti dei dimissionari Antonino abate e Franco Marcucci. 
“Voglio vedere ora – dichiara Tantari rivolto ai suoi colleghi -, tutti quelli che davanti ai Bar con birra alla mano continueranno a chiacchierare a vuoto se hanno coraggio a dimettersi. Tantari spiega la strategia, se rassegnassero ora le dimissioni sette consiglieri che aggiunti ai due  già dimessi, quali Abate e Marcucci fanno nove .
Se  questo accadesse  prima della surroga lo scioglimento è assicurato”- dichiara alla fine del consiglio comunale il consigliere Tantari. “Mancano gli attributi, che stando ai fatti soltanto lui e Marcucci hanno dimostrato di avere” – Aggiunge Abati.

“Questi politici – incalza il segretario locale de ‘La Destra’ – Abate e Marcucci, hanno dimostrando di non essere interessati alla poltrona lasciando alla prossima amministrazione le nuove milionarie gare d’appalto. Dispiace vedere – continua il segretario della sezione di Ardea de ‘La Destra’ – un teatrino del genere e che a rimetterci di dignità sono soprattutto i cittadini rutuli, rei come quelli de ‘La Destra’ di aver scelto personaggi che non sembrano essere interessati ai problemi dei cittadini e soprattutto di quanti in loro avevano riposto fiducia”.

“Vale la pena – continua il segretario Simone Centore – considerare anche l’assenza di coraggio da parte del sindaco, che ora dopo l’ennesimo consiglio andato a vuoto, ancor di più non dimostra di tenere a cuore le sorti del paese, presentando irrevocabilmente le dimissioni dal suo mandato conferitogli dal popolo sovrano specialmente di quello di centro destra, mandando a casa lui e quei consiglieri che hanno la sua stessa responsabilità  per aver violentato un territorio portando Ardea sull’orlo del dissesto finanziario.
L’amarezza della città è prendere atto che oggi nessuno dei presenti in consiglio è stato in grado di governare Ardea indipendentemente dagli schieramenti”.

Luigi Cenore

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