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Giornata Mondiale degli Oceani: plauso a “Naturalmente libere”

Avenali: "Un evento prezioso e un motivo di grande orgoglio per questa oasi di biodiversità, tra Ostia e Torvaianica"

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Il Faro on line – “Oggi è una giornata di festa per il nostro mare perché due tartarughe marine a rischio di estinzione sono potute tornare nel proprio habitat naturale, nelle acque dell’Area marina protette della Regione Lazio Secche di Tor Paterno, da dove potranno continuare la loro migrazione attraverso il Mediterraneo. Un evento prezioso e un motivo di grande orgoglio per questa oasi di biodiversità, tra Ostia e Torvaianica, gestita dall’Ente Regionale RomaNatura e al secondo posto in Italia tra tutte le Riserve marine per biomassa ittica” – dichiara Cristiana Avenali, Consigliera della Regione Lazio.

“Complimenti quindi al commissario straordinario di RomaNatura Maurizio Gubbiotti per l’iniziativa “Naturalmente libere”, portata avanti insieme  a tante realtà che hanno operato in sinergia, dalla Rete Regionale TartaLazio, alla Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino ai diving locali – continua la Consigliera – Questo è il modello di gestione sostenibile da promuovere e del quale le nostre aree protette terresti e marine devono essere protagoniste: la tutela della biodiversità deve essere accompagnata da attività economiche, turistiche, produttive e di svago compatibili. Le aree marine protette sono un valore aggiunto per l’economia del mare della Regione Lazio senza le quali non potremmo vincere veramente la sfida del rilancio del litorale laziale, ed è per questo che dobbiamo sostenere e accompagnare questi percorsi virtuosi che si portano avanti”.

“Le due tartarughe Caretta caretta, che erano state trovate nel mare di Santa Marinella con profonde ferite agli arti a causa di una lenza e che sono state curate per nove mesi di cure nel Centro Recupero Tartarughe Marine della Stazione Zoologica di Napoli “Anton Dohrn”, sono il simbolo di una biodiversità che va tutelata. Gli sforzi per farlo devono essere ancora molti se si pensa che ogni anno il Centro di Recupero Tartarughe Marine della Stazione Zoologica di Napoli cura circa 60 esemplari provenienti dal mare del Centro e Sud Italia. Ma iniziative come oggi sono importanti e devono dare il buon esempio” – conclude la Consigliera Avenali.

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