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Minnucci: “Nessun inceneritore per un territorio già compromesso”

Il Deputato del Pd: "Occorre trovare soluzioni differenti per lo smaltimento delle armi"

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Il Faro on line –”L’ipotesi di un ossidatore termico a Civitavecchia andrebbe a gravare pesantemente su un’area già compromessa dal punto di vista ambientale per la presenza della più grande centrale a carbone d’Italia, di un porto di importanza internazionale e di una centrale a turbogas. Quello di oggi è stato un incontro che ha segnato l’inizio di un percorso aperto al dialogo tra le parti al fine di capire se esiste o meno la reale fattibilità del progetto e trovare soluzioni alternative all’incenerimento per lo smaltimento delle armi” – ha detto il deputato del Partito Democratico, Emiliano Minnucci, dopo l’incontro di questa mattina avvenuto al Centro Chimico di Civitavecchia per affrontare con il Sottosegretario alla Difesa, Gioacchino Alfano, gli amministratori locali e i rappresentanti del mondo associazionistico del territorio la questione relativa all’ipotesi di un ossidatore termico a Civitavecchia.

“Un plauso alla Ministra alla Difesa Pinotti e un grazie al Sottosegretario Alfano che, con la sua presenza, oggi hanno dimostrato la reale vicinanza delle più alte Istituzioni alle esigenze del territorio e di tutti coloro che anche oggi hanno ribadito la loro netta contrarietà all’ipotesi di realizzazione di un impianto di ossidazione termica all’interno dello stesso Centro Chimico.
Ora non resta che proseguire questo percorso e cercare di individuare delle soluzioni al fine di definire un’adeguata programmazione per la dislocazione dei monoliti già presenti all’interno del Centro Chimico e trovare soluzioni differenti all’incenerimento per lo smaltimento delle armi” – ha concluso Minnucci.

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