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Intervista ad Augusto Barbini Sambucioni. Spunta il sogno Mondiale Wkc


Il campione iridato 2011, di kumite, si prepara per Rimini 2016, seguendo la scia della sfida, con se stesso, sul tappeto 

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Il Faro on line – Augusto rilascia la sua intervista, dopo un allenamento con i bambini. E’ di consuetudine, all’Asd Yoshokan di Ostia Lido. Ogni pomeriggio, gli allievi del dojo lidense, dai piccoli ai grandi, si incontrano sul tatami, per condividere la loro passione, per il karate ed i suoi valori.
Lui è uno dei tecnici della società, che dal 1960, esprime i valori dello sport. Augusto Barbini Sambucioni è cresciuto con essi ed è diventato il grande campione, che tutti guardano come esempio. Con la sua cintura nera, 5° Dan, è diventato campione mondiale nel 2011.

Nella Wkc, in Repubblica Ceca, è salito sul gradino più alto del podio, nei pesi massimi del kumite. Nella stessa competizione sportiva, ha messo al collo, anche l’argento a squadre e per 13 volte, è stato campione italiano Fiam. Nella sua lunga carriera di karateka, ha vinto altre 3 medaglie importanti. 2 argenti ed un bronzo, agli Europei. Dal 2004, al 2007.
Tuttavia, dopo la sua grande vittoria in Repubblica Ceca, ha dovuto combattere con alcuni problemi fisici, che lo hanno costretto a stare lontano dal tatami. In questo periodo altalenante, durato fino al 2014, ha ricoperto il ruolo di istruttore federale e con la Nazionale Italiana Fiam, ha portato sul podio, i suoi allievi azzurri. 

Non si arrende mai, la sua anima di Samurai ed il prossimo Campionato Mondiale Wkc, che si svolgerà dal 24 al 26 giugno, a Rimini, sotto il cielo italiano, lo attrae particolarmente e certamente, non potrà mancare a questo affascinante appuntamento, che potrebbe incoronarlo campione del mondo, per la seconda volta ed in casa. Allora, Augusto dopo essere tornato già, da alcune competizioni nazionali e regionali, a gareggiare, si prepara in questi giorni, per affrontare i suoi colleghi di tutto il mondo, targato Wkc, nei suoi pesi massimi. E lo fa, dopo aver assaggiato un gustoso primo podio, agli ultimi Italiani di Riccione. Ha conquistato due ori nel kumite e la sua classe di campione, non ha tradito le attese.

Spende parole di ammirazione, Augusto, poi. Lo fa per il suo grande amico Stefano Maniscalco. Pluricampione Mondiale Wkf, per il quale ha tifato nell’ultima edizione degli Europei, dove l’atleta delle Fiamme Gialle ha vinto l’argento, nei +84kg, nel kumite. Un guerriero sul tappeto, Stefano. Come Augusto. Ed insieme condividono questa passione infinita. 

Racconta di sé, allora, il campione mondiale dell’Asd Yoshokan, descrivendo le sue attuali sensazioni, in vista di Rimini 2016.
Perché sei tornato sul tatami ?E’ successo che c’è stato il primo Campionato Unika. Una realtà, con cui mi interessava confrontarmi. Un mondo, più ampio. Tuttavia, resta sempre frammentato, purtroppo. 

Probabilmente, il karate entrerà nella lista degli sport olimpici. Cosa ne pensi? Mi farebbe piacere. Non so quanto questo, possa avvenire. Se lo fosse, non so in quale maniera. 
Puoi raccontare, i tuoi step agonistici, fino al ritorno, sul tatami? Ho fatto il Mondiale nel 2011 e l’ho vinto. E’ accaduto a maggio. Poi a settembre, sono diventato allenatore della Nazionale Fiam. Fino al novembre 2014, in occasione dei Campionati Italiani Unika. Mi sono fratturato poi, il piede. Sono stato fermo un paio di mesi e poi ho ripreso. Un po’ altalenante. In seguito, con l’assegnazione italiana per il Mondiale 2016, mi sono detto che, non potevo assolutamente mancare, a questo appuntamento. Un po’ di sfida continua con me stesso, ce l’ho sempre. Un ingrediente che, sicuramente, non mi può mancare. Mi piace lavorare. Con ritmi non blandi, ma di qualità.

Quali sono state le tue sensazioni, quando sei salito di nuovo sul tappeto? Sono state buone. C’è stato un regionale Fiam, un po’ così e così. Ho disputato in seguito, il Campionato Italiano a Riccione, in aprile ed è andato abbastanza bene. Sono arrivato primo, nell’ippon e secondo, nel sanbon. Le mie impressioni sono state molto buone.
 
Sei stato convocato per il Mondiale Wkc di Rimini. Come ti stai preparando, per questo importante evento? Mi sto allenando bene. Riesco a fare sei sedute di allenamento, a settimana. Sono tranquillo. Non ho uno stress mentale, particolare. Non sono emozionato. Sicuramente lì, uscirà fuori un po’ di emotività, tuttavia, grazie all’esperienza, riuscirò a gestirla. 

Cosa pensi, dell’argento di Stefano Maniscalco, agli Europei Ekf, di Montpellier? Faccio i miei vivi complimenti a Stefano. E’ stato un grande risultato. 

Alessandra Giorgi

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