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Intervista ad Elios Manzi, la grande emozione per la qualifica a Rio 2016

Il bronzo agli Europei di Judo, a Kazan, racconta la conquista del pass olimpico e l’emozione della medaglia continentale

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Il Faro on line – Dopo i suoi ben 5 incontri di fila, ha trovato un oro, molto speciale. E non solo quello, che si è messo al collo, in Kazakistan, ma anche una medaglia, che lo porterà a Rio 2016. In questo modo, la rivelazione ed il nuovo talento del judo italiano, Elios Manzi, si unirà agli altri oltre 200 atleti azzurri, che sfideranno gli altri campioni, di tutto il mondo, nelle proprie discipline sportive, sotto la bandiera olimpica.

In occasione, dei Campionati Italiani 10.000 metri su pista, di atletica leggera, disputati al Centro Sportivo della Guardia di Finanza, di Castel Porziano, Elios, appena sbarcato dall’Aeroporto di Fiumicino, lo scorso 14 maggio, si ferma a parlare di questa sua immensa emozione, per i lettori de Il Faro on line. 

Il giovane gioiello delle Fiamme Gialle, del II Nucleo Atleti, sezione Judo, descrive, di ritorno da Almaty, con la sua semplicità e schiettezza, un momento molto importante della sua carriera. Comunque, vadano le cose a Rio. Podio, oppure no. Lui non si sbilancia, naturalmente. Tuttavia, è lecito buttarci, un piccolo pensierino al podio olimpico. Il primo viaggio ai Giochi, della sua vita da judoka. E c’è arrivato Elios, dopo aver vinto dunque, il suo oro, al Gran Prix di Almaty, in Kazakistan.

Lo ha fatto, superando uno dopo l’altro, i grandi campioni della sua categoria di peso, quella dei 60kg e già qualificati. Esami già fatti e superati, in vista dei Giochi Olimpici? Non si sa. Il judo italiano è intanto consapevole che, sia stata una stagione fantastica per Manzi, sul tatami. Sin dal mese di gennaio, ha collezionato successi. E due medaglie, prestigiose. Insieme all’oro della qualifica olimpica. Argento e bronzo. La prima a Sofia, in occasione, degli European Open, mentre la seconda, al Campionato Europeo Assoluto, di Kazan. Terzo in Europa Elios ed il sogno di Rio 2016, in tasca, tutto da vivere.

La sorpresa olimpica è arrivata, senza che nessuno, l’avesse messa in preventivo. Tranne, una sua dote naturale, con cui è nato. Il talento. E grazie, a questo speciale regalo, con cui Elios è cresciuto sul tatami, il campione italiano assoluto, 2014 e 2015, volerà a Rio.
Queste, sono state le sue parole …

Ti sei qualificato per disputare la prima Olimpiade, della tua carriera. Qual’ è la tua personale emozione? Comincio a realizzare piano piano, quello è accaduto. Sono felicissimo. Non me l’aspettavo. Adesso penserò bene a preparare, questo torneo importante.
I Giochi di Rio sono ad un passo. Tra tre mesi, sarai in Brasile. Come penserai a prepararli?Con impegno, come sempre. E’ sicuramente il sogno di un atleta. Credo, non ci sia cosa più bella, per noi. E’ la magnifica ricompensa, per quello che noi facciamo in palestra. E’ quello che ci fa andare avanti. 

Ad Almaty hai disputato 5 incontri, con avversari già qualificati per Rio. Come è stato affrontare questi campioni del judo? Mi sono reso conto di potermela giocare con tutti, sinceramente. C’è gente veramente forte. Il kazako che ho battuto in finale, è stato argento agli ultimi Campionati del Mondo, però ho visto di poter fare bene, con tutti.
Quali sono le tue impressioni, per il bronzo vinto agli Europei?Anche lì, sinceramente, al mio primo Europeo senior, non mi aspettavo di poter fare così tanto. Tutti, tuttavia, hanno sempre creduto in me. Mi hanno sempre supportato. Sono contento.

Alessandra Giorgi

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