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Manifesti contraffatti, l’intervento di Daniele Marchetti

Calandrini: "Si è scatenata contro di noi una campagna mediatica furibonda"

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Il Faro on line – Facendo seguito agli articoli apparsi sui quotidiani locali in data odierna, in particolare all’enfatizzazione strumentale resa in merito alla vicenda dei manifesti affissi nella notte tra sabato e domenica, appare necessario un doveroso intervento volto a rendere noto quanto accaduto ed in parte sottaciuto dai media.
Sul punto, anche in replica alle affermazioni di Paola Briganti, il responsabile del comitato elettorale del candidato sindaco Nicola Calandrini, Daniele Marchetti afferma:
“A fronte di una quantomeno sospetta indignazione per l’affissione dei manifesti io non sono comunista, il 19.6 voto Calandrini privi di alcuna rilevanza penale poiché non lesivi della dignità altrui, in minimo conto se non addirittura omesso è stato il gravissimo fatto posto in essere da alcuni sostenitori del candidato sindaco Coletta”.

“Nella notte tra sabato e domenica, infatti, sia mediante affissione cartacea che via internet venivano pubblicati manifesti contraffatti della campagna elettorale del candidato sindaco Calandrini, contenenti messaggi gravemente lesivi della reputazione e dell’immagine di inermi cittadini, colpevoli solo di essere elettori di centrodestra. Nei confronti di questi attivisti di Latina Bene Comune, seppur ancora ignoti, è stata presentata denuncia querela per fatti realmente di rilevanza penale.
Le frasi che sono state utilizzate, oltre a integrare il reato penale di diffamazione aggravata dall’uso della stampa e di internet, si pongono in termini di assoluto disprezzo nei confronti dell’avversario politico, sistema purtroppo ben noto utilizzato dalla sinistra in altre campagne elettorali anche nazionali”.

“Va stigmatizzato pure come il candidato sindaco Coletta, invece di prendere le distanze da comportamenti posti in essere da suoi sostenitori evidentemente ben organizzati, per bocca della responsabile del suo comitato elettorale Paola Briganti ne ha rivendicato la paternità avventurandosi a definire “ironici” i violenti attacchi nei confronti di semplici cittadini e dell’avversario politico.”

Laconico il commento del candidato sindaco Nicola Calandrini: “A fronte del nulla si è scatenata contro di noi una campagna mediatica furibonda che tra l’altro ormai dura da settimane. A fronte della commissione di gravi reati, che hanno inciso sulla dignità e la sfera privata di inermi cittadini colpevoli solo di essere elettori di centro destra, si è detto poco o nulla. Credo che questa volta si sia travalicato ogni limite del diritto al “tifo” mediatico, se non anche della decenza”. 

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