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Sottopasso della Sr Pontina, ripartono i lavori per la messa in sicurezza

Riparte oggi il cantiere per la sistemazione della griglia in corrispondenza dell’intersezione con via Spaventa

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Il Faro on line – Dopo i lavori di messa in sicurezza di aprile scorso, riparte oggi il cantiere per la sistemazione della griglia del sottopasso della S.R. Pontina, in corrispondenza dell’intersezione con via Spaventa.

Nonostante il tratto sia di proprietà di Astral, azienda della Regione Lazio a cui spetta la manutenzione, il Comune di Pomezia era intervenuto dopo ripetuti solleciti e un’ordinanza sindacale (http://goo.gl/pb8bKT) che disponeva all’azienda di ripristinare la funzionalità della griglia di raccolta delle acque e il manto stradale a regola d’arte. L’ordinanza però non era stata ottemperata e il Comune aveva avviato i lavori, a tutela della sicurezza e dell’incolumità dei cittadini, addebitando i costi ad Astral.

I lavori però, che prevedevano la demolizione e ricostruzione del perimetro in cui è alloggiata la griglia di raccolta delle acque meteoriche e la pulizia della stessa, sono stati contestati dall’Ente perché non eseguiti a regola d’arte (contestazione in allegato).

“Abbiamo contestato i lavori alla ditta – spiega il Sindaco Fabio Fucci – che ha ripreso questa mattina a lavorare per la messa in sicurezza del sottopasso. L’azienda regionale ASTRAL non ha mai risposto ai nostri solleciti e non ha ottemperato all’ordinanza: il Comune è intervenuto immediatamente per garantire l’incolumità di automobilisti e pedoni e, come da prassi per la nostra Amministrazione, ha monitorato e controllato il lavoro eseguito. Dai sopralluoghi dei nostri tecnici è stato evidenziato un lavoro non eseguito a regola d’arte, e quindi immediatamente contestato. I lavori, che dovrebbero concludersi entro il fine settimana, saranno a costo zero per le casse comunali perché addebitate all’ente competente”.

“La Regione è latitante ed inerte sulla manutenzione delle strade di sua competenza – conclude il Primo Cittadino – La mancanza di capacità e di pianificazione è sotto gli occhi di tutti: la via Pontina è un colabrodo ed è l’indice che in Regione Lazio la manutenzione delle strade regionali non è tenuta in debita considerazione. Se il Comune dovrà farsi carico ancora di intervenire dove la Regione ‘sonnecchia’ non esiterò ad addebitare gli ulteriori costi che dovremo sostenere”.

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