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Marchiella, aspirante consigliere al debutto dopo 17 anni di gavetta

Il candidato: "Esperienza e competenza derivano dall'attività continua e dal contatto concreto con la vita cittadina"

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Il Faro on line – E’ uno dei componenti della squadra “giovane ed esperta” pronta ad entrare in consiglio comunale al seguito di Nicola Calandrini. Andrea Marchiella, impiegato 37enne, ha coronato con l’ottimo risultato delle urne anni e anni di impegno in ambito sociale. Non si era mai candidato, ma sa bene cosa lo aspetta: “Credo che chiunque ambisca ad un ruolo in ambito politico e amministrativo debba contare su due presupposti fondamentali: è necessario che conosca a dovere la città e le sue problematiche, ma è altrettanto opportuno che la città abbia conosciuto lui nel corso degli anni, attraverso un costante impegno nel sociale e in numerose attività di svariato genere”.

Quello di Marchiella è un messaggio forte e chiaro rivolto agli elettori: “Non si facciano confondere da queste facili etichette del nuovo che coincide all’idea di rinnovamento: a me sembra che in molti casi, sul fronte opposto al nostro, il nuovo corrisponda all’idea di sprovveduto o di sconosciuto. Secondo me per entrare nella cabina di regia di una macchina amministrativa complessa come quella del Comune, nella seconda città del Lazio, non basta aver appena finito di studiare sui banchi di scuola e non serve sbandierare il fatto di essere semplicemente degli universitari. Esperienza e competenza, infatti, derivano dall’attività continua e dal contatto concreto con la vita cittadina: dico questo alla luce dei miei 17 anni di gavetta!”.

In consiglio comunale Marchiella farà valere i suoi trascorsi di delegato provinciale “Fair Play”, carica con la quale ha promosso sul territorio valori etici e morali, intervenendo in manifestazioni sportive, iniziative di solidarietà e azioni di volontariato. Fondamentale per il suo impegno nel sociale è stata da sempre la vicinanza alla curia vescovile e alla diocesi pontina: “La mia guida spirituale da 15 anni è Don Felice Accrocca, recentemente nominato arcivescovo di Benevento. Soprattutto grazie ai suoi consigli ho sentito la necessità di mettermi al servizio dei ragazzi e delle parrocchie, vero punto di riferimento per la città e in particolare per le periferie”.

Si spiega così l’impegno di Marchiella per la mensa dei poveri, gestita in collaborazione con la Caritas. Senza parlare degli sforzi organizzativi per la Parish Cup, torneo esteso a varie discipline sportive che coinvolge ogni anno migliaia di giovani parrocchiani. “Sono nato e cresciuto a Borgo Montello – conclude l’esponente di Fratelli d’Italia – mi sono sempre attivato per i borghi e adesso voglio mettermi al servizio della città perché non vedo distinzioni territoriali. Solo con il nostro entusiasmo, le nostre idee innovative e i nostri trascorsi a contatto con la città potremo fare in modo che l’amministrazione sia più vicina alle persone. In caso contrario si agirà alla cieca, con tanta teoria ma poca efficacia pratica”.

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