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Fiumicino Rugby, tre allenatori finiscono a giudizio per minacce e percosse

La vicenda è spinosa e tutt’altro che chiara

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Il Faro on line – Secondo una denuncia presentata un anno fa e ripostata dal Corriere della Sera, a maggio 2015 tre allenatori della Fiumicino Rugby avrebbero picchiato due allievi tredicenni mentre la squadra era in trasferta a Jesolo in Veneto. Ora è scattato il rinvio a giudizio, e subiranno dunque un processo (che, lo ricordiamo, non rappresenta di per sé una condanna, ma è invece proprio l’alveo nel quale si formano le prove, a carico e a discarico). Le accuse che dovranno sostenere sono di lesioni, percosse e minacce.

Il fatto, che venne denunciato dopo qualche giorno dai genitori dei ragazzi, sarebbe avvenuto di notte, alle 23 e 30 circa. Prima uno schiaffo nei confronti di un allievo, poi un avvertimento minaccioso all’amico che tentava di difenderlo: «Vedi che puoi fa…sennò ce ne stanno pure per te». “Mo ti do una cinquina che ti tolgo cinque strati di pelle”, un’altra minaccia riportata nella denuncia presentata dalla mamma ai carabinieri e riportata oggi dal Corriere della Sera.

Secondo la ricostruzione della procura il ragazzo fu colpito “con schiaffi e pugni su tutto il corpo e cioè sulle gambe, addome, braccia e glutei”. Il tutto veniva ripreso con lo smartphone dalla fidanzata di uno dei tre, a processo anche lei.
Il video fu pubblicato su Facebook sulla pagina ufficiale della società.

I medici che li visitarono dopo le percosse, giudicarono i due ragazzi guaribili in cinque giorni registrando sul corpo dei due ecchimosi multiple sugli arti.
In seguito alla violenza dei tecnici i due giovani rugbisti non sono più tornati a giocare il quella società.

Il giudice di pace di San Donà di Piave avrà a disposizione, dal prossimo 20 giugno, testimonianze, foto e certificati medici che aiuteranno a ricostruire la vicenda.

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