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Latina Ambiente, la posizione di Calandrini

Il candidato sindaco: "Se dovessi essere eletto sindaco investirò immediatamente la maggioranza dell'attuale situazione della società"

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Il Faro on line – “In merito alla complessa situazione della partecipata Latina Ambiente S.p.A. la coalizione che mi sostiene conferma la sua volontà, già chiaramente espressa durante la precedente amministrazione e confermata nel corso della campagna elettorale, di salvaguardare i posti di lavoro e di garantire i conti del Comune. La esternalizzazione del servizio deve passare necessariamente per la tutela occupazionale, in quanto è impensabile che per procedere a tale scelta persone che da oltre venti anni lavorano per la società non abbiano garantito il posto di lavoro e che il Comune di Latina vada incontro ad un possibile default”. Con queste parole il candidato sindaco Nicola Calandrini ha commentato gli ultimi sviluppi riguardanti le vicende che riguardano la gestione del servizio della raccolta rifiuti nel capoluogo.

“Per evitare distorte strumentalizzazioni e facili demagogie, in un momento così delicato per la città è opportuno chiarire alcuni passaggi fondamentali che hanno portato all’attuale situazione della partecipata, a partire dalla scellerata opzione adottata a suo tempo da Pd e Forza Italia, che votarono per l’esternalizzazione del servizio senza considerare le ricadute che questa avrebbe prodotto sui conti del Comune e della società. Prima di fare un passo simile, infatti, si sarebbero dovute conciliate le posizioni debitorie che l’uno vantava nei confronti dell’altra, ma così non è stato fatto perché l’asse Fazzone – Moscardelli, che ora sostiene Coletta, così non ha voluto. Detta mancata conciliazione ha indotto gli organi societari a predisporre un bilancio liquidatorio. Da qui la richiesta di fallimento da parte della Procura e la conseguente scelta della procedura di concordato preventivo intrapresa dai soci, atta a scongiurare la morte della società “.

Calandrini si è dichiarato pronto ad assumere tutte le iniziative necessarie per risolvere la problematica: “Se dovessi essere eletto sindaco investirò immediatamente la maggioranza ed il Consiglio Comunale della attuale situazione della società. A suo tempo ho votato per la scelta dell’ in house proving ritenendola la più consona, tenuto conto agli effettivi rapporti di dare ed avere tra Comune di Latina e la Latina Ambiente S.p.A., in quanto avrebbe consentito al primo di spalmare nel tempo i debiti accumulati nei confronti della partecipata ed a quest’ultima di proseguire nel servizio, senza dover andare in liquidazione, così come prendo atto che il Consiglio Comunale, al contrario, ha adottato una risoluzione per l’affidamento esterno dello stesso. Al momento ritengo che tali scelte vadano riconsiderate sulla base del piano concordatario che i professionisti nominati stanno predisponendo. Il tutto per evitare il fallimento della società”.

“E’ innegabile che il fallimento non solo comprometterebbe la stabilità dei posti di lavoro, nostra assoluta priorità, ma metterebbe a rischio la salvezza delle casse comunali, prospettando la disastrosa ipotesi del dissesto finanziario. Per questi motivi non intendo escludere la soluzione della continuità, facendo leva anche sulla professionalità delle maestranzedella Latina Ambiente S.p.A., che, tra mille difficoltà, nell’ultimo periodo ha saputo affrontare l’emergenza che si era creata per la mancanza di liquidità in cui si è venuta a trovare” – conclude Calandrini.

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