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Attivazione dell’Osservatorio Permanente sul Sociale: il plauso di Calandrini 

Il candidato sindaco: "Darò la massima priorità ai Servizi Sociali e all'assistenza delle fasce più fragili della popolazione"

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Il Faro on line – “L’iniziativa del comitato “Difendiamo i nostri figli” e di altre associazioni di Latina al servizio delle famiglie è proprio uno dei passaggi che auspichiamo nel nostro programma, allo scopo di contenere i disastrosi effetti della crisi economica e di offrire un adeguato sostegno alle fasce deboli”. Con queste parole il candidato sindaco Nicola Calandrini ha commentato l’attivazione di un “Osservatorio permanente sul sociale”, creato a Latina da dieci associazioni e cooperative mobilitate nell’ambito del cosiddetto “Terzo settore”.

“I dati allarmanti sul reddito pro capite sembrano infierire sulla già precaria situazione economica del nostro territorio. Tutto il peso dell’assistenza ai più vulnerabili troppo spesso grava sulle famiglie che già risultano appesantite dalla profonda crisi economica che sta colpendo il nostro Paese. C’è tutta una fascia di persone in difficoltà che hanno problemi ad arrivare a fine mese. Le mense Caritas sono sempre più frequentate; anziani che sempre in maggior numero tendono a rinunciare alle cure, ahimè troppo onerose; genitori e giovani coppie che rinunciano anche ai beni primari pur di offrire qualcosa in più ai loro figli; giovani che non hanno più punti fermi. Se sarò eletto, il Comune di Latina darà la massima priorità ai Servizi Sociali e all’assistenza alle fasce più fragili della popolazione”.

“Per perseguire tali finalità sarà però necessaria una sinergia con le associazioni di volontariato, il cui prezioso contributo andrà convogliato in una sorta di coordinamento di tutte le attività. In tal senso reputo particolarmente importante l’istituzione dell’Osservatorio Permanente, una realtà che ci aiuterà a garantire servizi essenziali e irrinunciabili alle famiglie, ai giovani, alle ragazze madri, agli anziani, alle persone diversamente abili e alle altre fragili componenti della nostra comunità” – conclude Calandrini.

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