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Abbandonati nel cassonetto. La storia, a lieto fine, di due cagnolini

Non è andata altrettanto bene a un boxer, ucciso e gettato in un canale

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Il Faro on line – Continua instancabile l’opera dei volontari della Protezione civile Nuovo Domani, per il recupero e la cura degli animali fuggiti o abbandonati. E tra le pieghe di questo lavoro, fatto per lo più di cani e gatti che scappano alla custodia dei loro padroni e si gettano tra le strade e le campagne rischiando di essere investiti, capita a volte si assistere a veri e propri orrori. Non sempre si riesce a porre rimedio all’insensibilità di certi “umani”, ma talvolta il ruolo del salvatore si concretizza. 

Come nel caso dei due cuccioli buttati dentro a un secchione in via del Faro, tristemente nota per essere la “patria” delle discariche abusive.
“Ci domandiamo – si legge in un post della Protezione civile – ma stiamo vivendo in una società civile?” Quasi una domanda retorica, in un mondo che non solo nei confronti degli animali ma anche in quelli degli uomini, specie se deboli, si dimostra sempre meno sensibile.

Come il caso di pochi giorni fa, dove si è toccata con mano l’inciviltà dell’uomo. Un Boxer ucciso, chiuso in una busta dell’immondizia, è stato abbandonato a marcire al bordo di un canale. Chi ha fatto una cosa del genere è da stigmatizzare su ogni fronte.
Il primo ovviamente per la violenza sull’animale, secondo poi perché abbandonare una carcassa in questo modo potrebbe essere pericoloso per la salute pubblica. Inutile sottolineare che si spera che l’azione congiunta Protezione civile-Guardie ambientali possa essere utile anche per colpire gli autori di questi gesti che possiamo tranquillamente definire criminali.

Angelo Perfetti

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