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Calandrini replica alle accuse del senatore Moscardelli

Il candidato sindaco: "Il soccorso rosso al candidato Coletta e il vento della calunnia"

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Il Faro on line – “Ed è arrivato il soccorso rosso del “capo”, del senatore Moscardelli che, preso dalla paura di “riperdere” (dopo che ha perso con Forte ed ha palesato il suo amore per Coletta), interviene con l’unico metodo di cui la sinistra più becera di questa città è capace, la calunnia. Se il senatore Moscardelli ha scienza e coscienza di qualche macchia nelle persone a me vicine ha il dovere umano, morale e politico di andare in via Ezio, in Procura, e fare nomi e cognomi, circostanze e riscontri di ciò che sa.

La calunnia è vile, e lo è di più se figlia di disperazione politica. Il nostro ha riconosciuto per tv persone “chiacchierate” che sarebbero miei sostenitori. Siamo alla follia, alla mistificazione. La criminalizzazione di chi la pensa diverso è nell’animo stalinista di Moscardelli e del suo candidato Coletta. Non conosco, né voglio conoscere, gli amici di Moscardelli, ma non mi permetterei mai di fare considerazioni false, e se sapessi qualcosa su di lui andrei in Procura e non su facebook. I personaggi pubblici hanno il dovere di essere seri” – scrive Nicola Calandrini.

“Coletta e il suo sponsor Moscardelli si sentono uniti dalla Grazia del bene e chi non è con loro è di per se male. Non vado a vedere le vicende di Moscardelli per i fondi del gruppo regionale, credo che lui sia innocente fino a chiusura indagini per i rilievi a lui mossi, anzi credo che sia innocente, ma la calunnia è un vento che quando spira, spira forte. Coletta è un galantuomo, Moscardelli è un galantuomo e i galantuomini non soffiano sul vento della calunnia. Qui mi fermo e rilevo che se il capo è intervenuto per salvare il figlio in difficoltà, capisco che sono disperati” – conclude Calandrini.

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