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Puntuale ritorna l’allarme sul Parco pubblico di Palo Laziale

Augello: "Chiediamo all'Amministrazione la chiusura al pubblico del parco, visto che non può essere garantita la sicurezza"

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Il Faro on line – “Purtroppo ancora una volta Fare Verde deve tornare sul Parco pubblico di Palo Laziale, protagonista ultimamente di spiacevoli episodi. Nel nostro ultimo monitoraggio, abbiamo trovato un altro albero caduto, e ancora una volta dobbiamo appellarci alla buona sorte se non è successo nulla di grave. Non vogliamo tornare su vecchie polemiche come l’incuria, l’abbandono, il degrado, su lavori dati come partiti e di cui non si è mai vista l’ombra o su soldi partiti dalla regione Lazio (100.000 euro) e che sembra a Ladispoli non siano mai arrivati, ma è bene comunque farne cenno, sono i tasselli che uno alla volta hanno fatto si che la situazione attuale del Bosco sia arrivata a questo punto.

Tutti problemi che abbiamo sempre messo all’attenzione dell’amministrazione e che per noi non sono argomenti da campagna elettorale, da cui ci teniamo ben lontani, ma problemi concreti che speriamo vengano risolti” – lo dichiara in una nota Walter Augello, Responsabile Fare Verde Ladispoli-Cerveteri.

“Quello che chiediamo all’amministrazione oggi – prosegue la nota – come già facciamo da anni, è la chiusura al pubblico del parco, visto che non può essere garantita l’incolumità delle persone che ne usufruiscono, e uno studio serio che risolva il problema della morte e quindi della conseguente caduta degli alberi. Altro episodio allarmante, l’incendio di lunedì 13 giugno, proprio durante Belgio-Italia, quale momento migliore, ha preso fuoco il casotto di legno all’ingresso, ed è solo grazie all’umidità ed alla pioggia caduta i giorni precedenti che le fiamme non hanno distrutto l’intero Bosco, i vigili del fuoco non hanno ravvisato tracce di dolo, certo visto l’orario e proprio le pioggia caduta i giorni precedenti sembra strano che il casotto abbia preso fuoco da solo”.

“Tra l’altro in breve tempo è il secondo incendio che vede protagonista il Parco, l’altro a natale, dove ad incendiarsi fu il presepe. Quindi se due indizi fanno una prova, cosa si aspetta a monitorare costantemente l’area con delle telecamere, visto anche il largo uso che ne è stato fatto nella nostra città? Se ancora ce ne fosse bisogno per l’ennesima volta vogliamo ripeterlo a chiare lettere: Fare Verde vuole che il parco continui a vivere al di la di chi oggi ci governa, anzi vogliamo che oltre ad essere un ‘problema’ di chi governa Ladispoli, la salute del parco di Palo fosse uno dei pensieri di chi governerà la nostra città anche tra cento anni, e speriamo di trovarne traccia sui prossimi programmi elettorali”.

“Al nostro sindaco chiediamo di darci la speranza che il parco di Palo possa continuare a vivere, soprattutto la prospettiva alle nuove generazioni di ladispolani di poter continuare a godere di questo angolo incantato, e che purtroppo sembra correre sempre il rischio di essere inghiottito dal cemento che avanza nella nostra città. La nostra è sempre la stessa cantilena che inesorabilmente continuiamo a ripetere, vogliamo che anche i nostri figli possano continuare a vedere il Parco pubblico di Palo Laziale come lo abbiamo visto noi fino a qualche anno fa, e speriamo che qualcuno che conta abbia la nostra stessa voglia. Bisogna fare in fretta, chiacchiere e proclami non salvano il Bosco, è ora di rimboccarsi le maniche” – conclude Augello.

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