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Servizi di controllo del territorio: arrestate 3 persone per furto

In carcere una borseggiatrice, ai domiciliari i responsabili della manomissione dei contatori Acea

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Il Faro on line – I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia, nel corso di servizi di controllo del territorio svolti nel fine settimana al fine di prevenire e reprimere i reati contro la persona e il patrimonio, hanno tratto in arresto A.J., nomade 19enne, penalmente censita, perché responsabile del reato di furto aggravato, nonché P.A., 55enne, e T.S., 46enne, perché responsabili di furto di energia elettrica. In particolare, nella mattina del 17 u.s., A.J., a bordo del treno regionale Roma-Civitavecchia, approfittando della calca dei passeggeri, ha asportato con destrezza la somma di circa 140 € dalla tasca dei pantaloni di un pensionato, allontanandosi dal vagone e scendendo alla Stazione di Santa Severa.

La vittima, avvedutasi poco dopo del furto, arrivata alla Stazione di Civitavecchia ha allertato le Forze dell’Ordine fornendo una accurata descrizione dell’autrice del reato. I militari della Stazione di Santa Severa, prontamente intervenuti presso la locale Stazione Ferroviaria per rintracciare la donna, la hanno individuata e bloccata nonostante la stessa, per assicurarsi la fuga, stava tentando di dileguarsi tra i numerosi passeggeri.

La giovane borseggiatrice è stata trovata in possesso della refurtiva, successivamente restituita all’avente diritto. Pertanto A.J. è stata condotta presso la Stazione Carabinieri di Santa Severa e tratta in arresto con l’accusa di furto aggravato e posta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per il rito direttissimo fissato per la mattina successiva, nel corso del quale è stata condannata a 8 mesi di reclusione con sospensione condizionale della pena. Nel pomeriggio del 16 u.s., nell’ambito di mirato controllo svolto unitamente a personale tecnico delle società Acea, i Carabinieri della Stazione di Passoscuro hanno arrestato P.A., 55enne, e T.S., 46enne, perché responsabili di furto di energia elettrica.

Nel corso dell’attività di controllo è stato accertato che i predetti avevano manomesso i contatori delle utenze delle rispettive abitazioni ubicate a Roma, falsando la registrazione dell’effettivo consumo. I contatori sono stati sottoposti a sequestro per gli accertamenti del caso e per valutare il danno economico causato, che è stato complessivamente stimato superiore a 3000 €. M.R. e T.S. sono stati successivamente accompagnati presso la proprie abitazioni in regime di arresti domiciliari, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

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