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Sfruttamento dei braccianti immigrati: arriva il tavolo di lavoro

Oggi un incontro sul problema presso la Sala Giunta del Comune

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Il Faro on line – “Il tavolo di lavoro istituito nell’ambito del Piano sociale di zona del nostro distretto, sui temi delle misure di contrasto alla povertà e della condizione della popolazione immigrata, ha dibattuto lo scorso mese sul tema della condizione dei braccianti immigrati nelle campagne di Cerveteri e Ladispoli. Sono stati segnalati casi di sfruttamento in una condizione al limite della schiavitù. Chi ha voglia di fare un giro nelle nostre campagne noterà la presenza quasi totale di sola manodopera straniera” – lo dichiara in una nota il Presidio Cerveteri Ladispoli dell’Associazione Libera.

“Nessuno ha dati precisi poiché spesso si tratta di persone che lavorano in nero cosidetti “invisibili” che vivono nella paura di essere scoperti e rispediti nei loro paesi d’origine dove spesso ci sono guerre o nel migliore dei casi situazioni di povertà indescrivibili, a volta abitano in alloggi di fortuna e precari sulla terra che coltivano, oppure vengono ogni giorno dai centri abitati di Ladispoli, Cerveteri, Aranova etc”.

“Non sappiamo se anche nel territorio di Cerveteri e Ladispoli si sia sviluppato un fenomeno come quello del  caporalato che altrove nel Lazio, soprattutto nel territorio di Latina, ha messo radici profonde, ma colpisce che su questa  problematica non si sia ancora accesa l’attenzione ed il dibattito dell’opinione pubblica locale”.

“E’ proprio su questa problematica che il tavolo di lavoro istituzionale, sostenuto dalle due Amministrazioni locali, con l’input dell’Assessore Cennerilli e  del  delegato Riccardo Bartolucci, con il coordinamento delle Dott.sse Simonetta Conti e Nicoletta Teodosi, alla presenza di rappresentanti di varie organizzazioni del terzo settore, dello Spi/Cgil, del presidio locale dell’Associazione Libera, ha accolto con favore la proposta di invitare al prossimo tavolo di lavoro rappresentanti della Federazione dei lavoratori dell’agricoltura (Flai), aderente alla Cgil. La Flai a Latina è stata la promotrice del movimento di protesta e lotta che gli stessi braccianti stranieri hanno promosso per la conquista di condizioni di lavoro più dignitose e per la lotta contro il caporalato. La Flai conosce bene anche la situazione del territorio di Aranova, a noi vicino, ed ha cominciato ad operare anche nel nostro territorio. Al tavolo di lavoro sarà presente Pino Cappucci, segretario generale della Flai/Lazio e Sara Taranto animatrice e profonda conoscitrice del settore” – conclude la nota.

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