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La Cisl incontra la comunità Sikh

Cecere: "Creare nel concreto un governo inclusivo sulle problematiche del lavoro nel nostro paese"

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Il Faro on line – Si e’ svolta domenica a Sabaudia un’importante manifestazione organizzata dalla locale comunità indiana sikh per celebrare il sacrificio del quinto Guru Arjun Dev Ji, famoso maestro vissuto nel XVI secolo la cui opera ed i cui scritti sono considerati di importanza fondamentale per il futuro del Sikhismo in quanto basati sulla convinzione assoluta che ‘non ci sono Indù o Musulmani, ma siamo tutti uguali agli occhi di Dio’. Un ‘rivoluzionario’ per l’epoca che per la sua ferma convinzione che ‘tutte le fedi devono essere rispettate per la loro nobiltà d’intenti’, trovò una fortissima opposizione tra il radicalismo islamico che lo portò ad essere torturato ed ucciso diventando il primo martire nella storia dei Sikh. E dalle prime ore di domenica pomeriggio, attraverso le vie di Sabaudia si è snodato un corteo colorato e festante accompagnato dal suono ritmato di un tamburo mentre veniva spazzata la strada per far posto ad una pioggia di petali variopinti che vengono benedetti.

Davanti a tutti i guerrieri dal turbante giallo che precedevano il passaggio dei libri sacri e poi il guru in preghiera. Dietro prima le donne e poi gli uomini rigorosamente scalzi. Migliaia le persone presenti a riprova dell’importanza della comunità sikh in Italia e nella provincia di Latina dove sono presenti almeno quindicimila persone, in gran parte occupate nell’agricoltura e nell’allevamento del bestiame.Nel corso della giornata si è svolto un incontro ufficiale dei sikh con le istituzioni locali, organizzato dall’ Anolf Cisl insieme con l’Ass Gurudwara Singh Sabbha al quale hanno preso parte: Antonio Luigi Quarto, Commissario del Comune di Sabaudia; Dhillon Singh Karamjit, Presidente Comunità Sikh; Roberto Cecere, Segretario Generale Ust Cisl Latina; Katia Boboc, Presidente Anolf di Latina.
 
Il presidente della comunità Sikh Dhillon Singh Karamjit nel ringraziare tutti ha ricordato la religiosità della festa la quale consente loro di farsi conoscere ai cittadini di Sabaudia attraverso le proprie tradizioni e ha ricordato come la comunità sabauda sia stata sempre loro vicina facendo si che si potesse alimentare il desiderio degli indiani di ricambiare l’ospitalità, contribuendo con orgoglio attraverso il loro lavoro all’economia della città e in generale del nostro paese. Il Segretario Generale Ust Cisl Latina Roberto Cecere nel ringraziare tutte le autorità presenti ha sottolineato il momento difficile fatto di profonde divisioni in Europa e quindi la responsabilità che ha la Cisl nel fare attenzione alle iniziative che mette in campo.

“Le divisioni sindacali sono evidenti, ma la Cisl che è il sindacato della moderazione vede nel dialogo con le istituzioni e le imprese agricole la chiave di volta per tracciare un percorso fatto di intese condivise. Noi come Sindacato proponiamo un’agenzia per l’impiego bilaterale fatta da Sindacato e imprenditori proprio per compiere un primo passo di incontro tra le parti” – afferma Cecere.

“Sarebbe inoltre importante – prosegue il Segretario Generale – stabilire per legge il prezzo dei prodotti sul campo in maniera equa al fine di ridurre lo sfruttamento”. Roberto Cecere ha inoltre ricordato l’appuntamento per martedì 28 giugno alle ore 17.00 sotto la Prefettura di Latina dove il sindacato confederale sarà impegnato in un presidio per sensibilizzare le politiche attive per il lavoro anche per gli stranieri in quanto nel Nord Europa i lavoratori sono aiutati nel loro percorso di ricollocamento nel mondo del lavoro, mentre in Italia ancora non nasce questo meccanismo che in realtà non riguarda solo gli stranieri ma la tutela dei lavoratori tutti.

“Questo – sottolinea Cecere – significa creare nel concreto un governo inclusivo sulle problematiche del lavoro nel nostro paese”. Il convegno si è concluso con il riconoscimento da parte della Comunità Indiana ai presenti di una targa a sottolineare il senso dell’evento come un momento di confronto e di scambio necessario a meglio comprendere ed aiutare a far crescere la comunità sikh all’interno della nostra, consapevoli che questo è il modo giusto per portare avanti, concretamente, un percorso di integrazione tra culture diverse, del quale abbiamo bisogno oggi più che mai.

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