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Processo Don’t touch, il Sindaco: “Grazie alla Magistratura e alle Forze dell’Ordine”

Coletta: "Il loro esempio deve fare da faro al lavoro della nuova Amministrazione"

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Il Faro on line – “Grazie per il lavoro intenso, mirato degli Inquirenti e della Magistratura. La sentenza del processo ‘Don’t touch’ e’ un segnale forte da parte dello Stato, delle sue donne e dei suoi uomini. Un segnale che Latina ha gia’ raccolto e continuera’ a fare suo attraverso un’Amministrazione che avrà nel rispetto delle regole il suo filo conduttore, imprescindibile, il valore che guidera’ l’azione di ogni suo singolo componente.
Da parte degli Inquirenti e della Magistratura è venuta l’indicazione di una strada nuova, che rompe un muro di indifferenza, quando non di vera e propria omertà. Il lavoro dei rappresentanti dello Stato ha reso giustizia ad una città offesa, spogliata di tutto, concedendole un’opportunità di rivalsa che i cittadini di Latina hanno prontamente colto con il voto del 5 giugno, prima, e del 19 giugno, poi” – afferma in una lettera il sindaco di Latina Damiano Coletta.

“Il rispetto delle regole – prosegue il primo cittadino – il ritorno alla legalità sono stati al centro del programma e successivamente della campagna elettorale di Latina Bene Comune, lo saranno se possibile con maggiore forza dell’Amministrazione che i cittadini hanno scelto con chiarezza, affidando al voto la speranza di una rinascita civile, che è poi anche politica, economica e sociale. Se oggi Latina ha un’occasione di riscatto, se oggi Latina ha l’opportunità di ripartire, se oggi Latina può guardare a un futuro da costruire con il lavoro, il rispetto della legalità, la riscoperta di valori che sembravano ormai perduti, fagocitati da chi si è sentito padrone della città e ha agito nella presunzione dell’immunità costruita con la violenza del quotidiano, lo si deve al coraggio di queste donne e di questi uomini”.

“Il loro esempio – conclude il Sindaco – deve fare da faro al lavoro della nuova Amministrazione, il loro coraggio dovrà essere il nostro coraggio, la loro risposta dovrà essere la nostra risposta perché Latina possa finalmente rinascere, tornare a declinare la propria azione al futuro”.

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