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Alitalia Maintenance Systems, vince la “Iag” di Miami

Offerta da 3 milioni 600mila dollari. I sindacati chiedono di vedere il business plan e vogliono garanzie occupazionali

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Il Faro on line – A sorpresa. con una base d’asta che inizialmente partiva da 2.450.000 dollari, la Iag si è aggiudicata l’acquisto degli asset di Alitalia Maintenance Systems arrivando a 3 milioni 600mila dollari. L’offerta di Iag (International Aerospace Group) si contrapponeva a quella della società Jetran LLC che in tribunale si è fermata a 3.500.000 dollari. La Iag, società di Miami, fino ad oggi aveva risposto ai requisiti del bando internazionale di vendita senza mai annunciare o paventare piani di rilancio industriale e recupero occupazionale cosa invece che Jetran ha voluto presentare e condividere con le istituzioni e con i sindacati. Il che aveva messo in allarme i lavoratori, ancor più oggi alla luce di come è andata.

I sindacati però hanno immediatamente avuto un confronto con Mauricio Luna, colombiano rappresentante della proprietà di Iag, che ha cercato di rassicurare in merito alle pressanti richieste di ricollocamento di tutti i 240 lavorato oggi in mobilità. La forte clientela europea della Iag – è stato detto – consentirà di non delocalizzare la manutenzione e di lasciare inalterati i livelli occupazionali. Promesse, per ora, che dovranno essere verificate.

Così come dovrà essere verificata la capacità finanziaria della Iag. Ora infatti è stato fatto solo un primo passo, che dovrà essere formalizzato in un prossimo futuro davanti ad un notaio, con fideiussioni bancarie. Non solo, ma se nelle more si dovesse presentare un nuovo compratore con un’offerta sostanziale più vantaggiosa, tutto potrebbe ancora tornare in discussione.

In sintesi, i rappresentanti sindacali hanno chiesto garanzie sui volumi di attività tali da consentire il pieno recupero delle maestranze in breve periodo e parallelamente nuove attività di line Maintenance oltre a quella collaudata della revisione e manutenzione motori che resta la principale a Fiumicino.

Per i sindacati devono restare fermi i principi posti a tutela dei diritti economici dei lavoratori contenuti nella direttiva 2002/74/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 settembre 2002(e nella direttiva 80/987/CEE del Consiglio).  Per questo hanno formalmente chiesto alla Iag di vedere il business plan.
Angelo Perfetti
 

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