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Attacco all’aeroporto di Istanbul, decine di morti

Il Faro on line - E' di 41 morti e 147 feriti il bilancio provvisorio ufficiale (ma c'è chi pafrla di almeno 50 vittime)  dell'attacco di ieri sera nell'aeroporto di Istanbul, dove almeno tre attentatori hanno sparato e si sono poi fatti esplodere tra la folla. Secondo il premier turco Yildirim tutto porta all'Isis. Lo scalo di Ataturk è stato parzialmente riaperto, molti i ritardi. Non risultano per ora italiani tra i colpiti. Farnesina, proseguono verifiche.

Tre violente esplosioni hanno investito il terminal dei voli internazionali dell’aeroporto di Ataturk di Istanbul. Alcuni spari, secondo i testimoni provenienti dal parcheggio, hanno seguito le violente detonazioni. Secondo le prime indiscrezioni delle autorità turche si tratterebbe di tre attentatori suicidi nella zona delle partenze internazionali. I tre kamikaze si sarebbero fatti esplodere prima di passare i controlli di sicurezza posti all’ingresso della struttura. La polizia avrebbe, quindi, sparato per neutralizzare i terroristi.

L’agenzia Dogan ha precisato che gli attacchi avrebbero coinvolto ben due luoghi diversi dell’aeroporto. Decine di ambulanze e volanti della polizia, a sirene spiegate, sono giunte al terminal colpito. Subito dopo le esplosioni, alcuni taxi presenti nelle strade adiacenti all’aeroporto sono stati usati come ambulanze di fortuna. Il premier turco ha deciso la creazione di un’unità di crisi.

 Il ministro della Giustizia turco, Bekir Bozdag, ha detto che 2 uomini si sono fatti saltare in aria durante uno scontro a fuoco con la polizia. Prima i due avevano fatto fuoco sulla folla. Ci sono sospetti che dietro ci sia un’organizzazione terroristica non meglio precisata.
Nel frattempo la Farnesina ha attivato un’unità di crisi e sta seguendo attentamente gli sviluppi sull’attentato per verificare se nelle esplosioni possano essere stati coinvolti degli italiani. Inoltre, alcune fonti dell’aeroporto di Fiumicino hanno comunicato che l’Alitalia ha bloccato un suo volo in partenza da Roma per Istanbul appena è giunta la notizia dell’attacco terroristico. La compagnia di bandiera italiana ha comunicato che un suo equipaggio si trova nella città, ma quando si sono verificate le esplosioni i dipendenti erano nel loro albergo.

Le prime immagini, pubblicate dai testimoni oculari dell’attacco e dalle persone presenti sul posto sui social, mostrano persone ferite a terra sia all’interno che all’esterno del terminal colpito. Le autorità turche hanno fatto divieto di mostrare foto dalla scena, una misura che in Turchia è di normale amministrazione in situazioni di emergenza. Gli ingressi e le uscite dell’aeroporto sono stati chiusi. Per precauzione è stato evacuato tutto lo scalo (il terzo più trafficato d’Europa). I voli, in arrivo o partenza, sono stati sospesi o dirottati su altri aeroporti. L’intera struttura rimarrà chiusa fino alle 20:00 di mercoledì 29 giugno. Al momento, non è ancora arrivata nessuna rivendicazione. Gli investigatori sono cauti sulla natura dell’attacco terroristico. Tuttavia, spunta l’ipotesi che dietro l’attentato possa esserci l’Isis. Ma i media turchi parlano solo di sospetti della polizia.

L’unità di crisi della Farnesina è stata già attivata. “Si sono verificati spari ed esplosioni nelle aree parcheggio dell’aeroporto Ataturk di Istanbul. Si raccomanda di evitare la zona, esercitare massima cautela e seguire scrupolosamente le indicazioni delle autorità locali L’aeroporto risulta chiuso al momento”, si legge sul sito Viaggiare Sicuri.

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