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“DOROMIZU – Acqua Torbida” ad Acqui Storia

Il Faro on line – A pochi mesi dall’uscita nelle librerie si conferma il successo di “Doromizu. Acqua torbida” (Mondadori Editore), romanzo noir giapponese di Mario Vattani. Dopo la ristampa e l’importante gradimento di pubblico e critica, l’opera prima del diplomatico si conquista l’inserimento nella rosa dei finalisti della 49 edizione del prestigioso “Premio Acqui Storia”.  La giuria della Sezione del Romanzo Storico, a cui erano giunte ben 59 opere letterarie, lo ha selezionato assieme ai romanzieri Giorgio Ballario, Luigi   De Pascalis, Kyoko Hayashi e Donatella Mascia.

“Ho appreso con gioia che il mio romanzo è tra i finalisti del prestigioso Premio Acqui Storia 2016, e ne sono molto onorato” – dichiara l’ex Console a Osaka – “sono felicissimo che sia stato colto il ruolo chiave che, nella Tokyo di Doromizu, ha il rapporto costante dei protagonisti con le tradizioni e con la propria storia, magica chiave di accesso nella ricerca di una nuova identità. E’ un incoraggiamento importante – conclude - in un percorso per me così nuovo, ma che mi sta dando grandi soddisfazioni”.Nella motivazione che accompagna la scelta della giuria si legge “il viaggio iniziatico di un giovane italo inglese in un Giappone sordido alla ricerca di una identità. La troverà nella Storia: la propria – quella di italiano –e quella desiderata, di giapponese. Il rapporto del protagonista con il passato diviene così la bussola delle sue scelte morali in un mondo immorale, e inserisce nel romanzo una riflessione su dove stanno andando le nostre società sempre più lontane dalle radici della storia…”.

I vincitori delle tre sezioni del Premio verranno resi noti a settembre. La cerimonia di premiazione avrà luogo sabato 15 ottobre 2016al Teatro Ariston di Acqui Terme.

L’autore
Mario Vattani, diplomatico presso il Ministero Affari Esteri e coordinatore UE – Asia Pacifico, è nato a Parigi nel 1966 e ha portato a termine i suoi studi in Inghilterra. Entrato in carriera diplomatica a ventitré anni, ha lavorato negli Stati Uniti, in Egitto, e soprattutto in Giappone. Ha vissuto molti anni a Tokyo, in veste di diplomatico e ricercatore universitario, e in seguito a Kyoto e Osaka, dove è stato console generale. Appassionato della cultura del Sol Levante nelle sue più diverse forme, parla correntemente il giapponese. Per anni ha praticato il tiro con l’arco e il Kendo – la scherma nipponica – di cui è secondo dan. 

Donatella Gimigliano

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