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Mobilitazione nazionale di Cgil, Cisl Uil per il mancato rinnovo dei permessi di soggiorno

Cecere: "Uno stallo che crea lavoro nero e sfruttamento"

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Il Faro on line – Anche Latina ha aderito alla giornata di mobilitazione nazionale con presidi davanti alle prefetture e richiesta d’incontro con il prefetto per evidenziare il grave tema del mancato rinnovo dei permessi di soggiorno per decine di migliaia di lavoratori stranieri. Le segreterie territoriali di Cgil, Cisl, Uil pontine hanno organizzato una manifestazione in piazza della Libertà per sottolineare i punti salienti che il sindacato confederale sta portando avanti da tempo sul tema quali la proroga della durata del permesso di soggiorno per attesa occupazione a 24 mesi; la messa in atto di politiche attive del lavoro, tese ad una maggiore inclusione sociale di tutti; la necessità di rivedere la posizione dei lavoratori stranieri che hanno perso lavoro e permesso, e di combattere il lavoro nero e lo sfruttamento, purtroppo sempre più diffuso specie in una provincia come la nostra dove non mancano le esperienze negative in tal senso.

Da qui la necessità di affrontare seriamente questo problema a livello governativo con l’adozione di provvedimenti legislativi atti a prolungare la durata del permesso per attesa occupazione (almeno a due anni) ed evitare che decine di migliaia di persone finiscano nelle mani del racket del lavoro nero e dello sfruttamento. Altra richiesta avanzata è quella di fornire indicazioni univoche alle Questure, perché il permesso venga correttamente rinnovato in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale, evitando ritardi talvolta inspiegabili.

Commenta Roberto Cecere Segretario Generale della Cisl di Latina, presente con una folta delegazione di rappresentanti delle categorie interessate alla problematica: “La manifestazione assume un particolare significato nella nostra provincia dove specie in edilizia ed agricoltura è più forte la presenza di lavoratori stranieri. Siamo stati ricevuti da Se il Prefetto Pierluigi Faloni al quale abbiamo consegnato il documento con i punti oggetto della mobilitazione nazionale. Con la prefettura esiste da tempo un proficuo lavoro e scambio di informazioni e, anche questa volta, da Se abbiamo ricevuto l’incoraggiamento a proseguire nella nostra attività e l’impegno alla massima collaborazione”

“Sappiamo bene che il clima politico nazionale ed internazionale non è molto favorevole ad una politica di accoglienza ed integrazione, ma questo non deve scoraggiarci dal continuare ad operare in questa direzione. Avere lavoratori in regola, giustamente pagati, che operano in condizioni di sicurezza non è solo indispensabile per garantire loro dignità e salute, ma diventa anche un modo per tutelare le aziende sane, che sono la maggioranza, da chi, speculando sulla dignità e sulla vita di questi lavoratori, crea un mercato drogato ed una concorrenza sleale. Manifestazioni come quelle di oggi servono a tenere alta l’attenzione e la guardia”.

“A tal proposito va segnalato il programma della Giornata Mondiale del Rifugiato che si è tenuto a Latina il 30 giugno presso il Museo Cambelotti a partire dalle ore 15.30. Un appuntamento al quale come Cisl ad Anolf abbiamo aderito nella consapevolezza di dover portare sempre più alla luce del sole le sofferenze che tanta gente deve patire , ogni giorno, alla ricerca di un futuro per sè e per le proprie famiglie” – conclude Cecere

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