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Tavolo tecnico per il Lago di Paola

Cambia Sabaudia: "E' stato siglato il Contratto di Lago, per ricercare soluzioni al degrado del suo ecosistema"

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Il Faro on line – “Cambia Sabaudia” vuole ringraziare il Commissario Prefettizio, Dott. Antonio Luigi Quarto, per essere riuscito finalmente a riunire un tavolo tecnico al cui centro è stato posto l’ormai annoso problema della gestione e della salvaguardia del Lago di Paola. Il tavolo tecnico ha siglato il Contratto di Lago, col quale si intende innanzitutto ricercare soluzioni utili al degrado del suo ecosistema, con la conseguente carenza di ossigeno e l’innalzamento della salinità, problemi che conducono inevitabilmente anche all’inquinamento del tratto di mare antistante lo sbocco. Lo scopo ultimo è dunque quello di riportare il Lago a essere anche un’attrattiva per i turisti e dunque una nuova fonte di accrescimento economico per la città di Sabaudia” – lo dichiara in una nota Aldo Piccotti, presidente del movimento “Cambia Sabaudia”.

“Il problema del Lago – prosegue Piccotti – è stato per anni al centro di dibattiti e scontri da parte dell’amministrazione politica di Sabaudia, senza mai riuscire a trovare accordi definitivi o risolutivi, ed è per questo che “Cambia Sabaudia” vuole ringraziare anche tutti i partecipanti e le Associazioni riunite al tavolo tecnico, e precisamente:
-l’Arpa Lazio, nella persona della Dott.ssa Corona;
-il Consorzio di Bonifica, nella persona del Sig. Gabriele;
-la Proprietà Eredi Scalfati, nella persona dell’Avv. Bazuro;
-il Direttore del Parco Nazionale del Circeo, Dott. Paolo Cassola;
-il Consorzio Mare Pontino, nella persona del Sig. Mario Ganci;
-la Conf. Commercio, nella persona del Sig. Francesco Natale;
-il supporto dell’Ing. Perotto”.

“Vogliamo però cogliere l’occasione di ricordare la questione del Ponte Giovanni XXIII, che già abbiamo provveduto a segnalare con un esposto denuncia presentato alla Procura della Repubblica di Latina e al Comando dei Carabinieri di Sabaudia in data 29.12.2015, invitando chi di dovere a interessarsi anche a questo problema di dissesto strutturale, aggravato dal transito di mezzi pesanti sullo stesso, nonostante il divieto presente. La situazione sta infatti rapidamente degenerando giorno per giorno e i piedi del ponte sono chiaramente a rischio, in quanto i ferri della struttura portante sono esposti. E’ dunque estremamente necessario intervenire con urgenza. Auspicando che il percorso di collaborazione iniziato possa continuare nel clima di serenità inaugurato e sia precursore di un futuro più propizio per l’economia e la salvaguardia della nostra cittadina” – conclude Piccotti. 

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