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Mushin Karate Eshilo, 21  medaglie al Mondiale Wkc 2016

A podio, anche i preagonisti. I fratelli Del Proposto vincono il titolo nel kata a squadre Wado Ryu. Falanesca, e Cortesi conquistano più di una medaglia

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Il Faro on line – 21 medaglie mondiali. Questo è il bottino che, il Mushin Karate Eschilo, ha riportato dalla trasferta mondiale, che si è svolta a Rimini, dal 24 al 26 giugno. E sin dal primo giorno, i karateka, del dojo di Casal Palocco, non hanno fatto mancare bravura e passione, sui tatami del Pala Flaminio romagnolo. All’XI edizione del Campionato del Mondo di karate, Wkc, sotto il cielo italiano, gli atleti del Mushin hanno vinto tanto. E sono saliti sul podio, numerose volte, sia nella categoria senior, che in quella junior, come nelle diverse e variegate specialità del kata e del kumite. Portando in alto, i colori ed i valori del loro Cuore Puro.

E allora, appena tornati da una calda ed intensa competizione internazionale, tutti i membri del dojo, guidati come sempre, dal Maestro Paolo Gabbarini, si sono ritrovati in palestra, lo scorso 28 giugno, per festeggiare queste splendide vittorie, in compagnia delle immancabili famiglie, la cui presenza, ha incorniciato la riunione post Mondiale Wkc. E tutti felici e commossi, gli atleti, come i loro genitori ed il Maestro Paolo. Lui stesso, ad Il Faro on line, esprime la sua soddisfazione: “In tutte le competizioni, i risultati non sono mai certi – sottolinea il Maestro, continuando – devo dire, che fare più di così, era difficile”. Non si aspettava tante medaglie conquistate sui tatami. Anche se, il Cuore Mushin non si smentisce mai e lui, lo conosce meglio di tutti. Essendo stato, il suo fondatore. Sono davvero molti 21 metalli ottenuti e la gioia di Gabbarini è palpabile:“Abbiamo ottenuto tantissime medaglie. Ci siamo andati molto vicino, a vincerle tutte”. Lo comunica anche ai suoi allievi, tutti schierati con tuta bianca e blu e medaglia al collo. Ognuno, in base ai successi conquistati. E non può che complimentarsi: “Bravi per il lavoro che avete fatto – sottolinea, proseguendo – abbiamo avuto sicuramente il massimo da questo Mondiale. Importante, è stato il coraggio, soprattutto nel kumite. La competizione mondiale, visto gli avversari incontrati, è andata bene”. 

Anche lui a Rimini, come i suoi atleti, ha dovuto affrontare un piccolo esame ed esso, ha fatto sentire Paolo, ancora più vicino ad essi. Lui ne parla in questo modo: “Ho condiviso questa loro esperienza, tramite i miei esami da arbitro internazionale Wkc – dichiara, parlando di fronte a tutti – perché ho vissuto le stesse vostre emozioni. Avere di fronte qualcuno che ti giudica, mi ha fatto sentire di più, vicino a voi. Ce l’abbiamo tutti un esame da superare !”. Ed è in questo modo, che sono arrivare quelle medaglie. Con la determinazione, di chi sa, che gli esami esistono e che vanno superati. Alla grande. E grandi sono state le vittorie. 

Ben 21 dunque. Ed in questo ordine: Edoardo Morgante ed Emilia Risa, impegnati nella Coppa del Mondo per Preagonisti, si sono laureati, rispettivamente, vice campione del mondo e campionessa del mondo, nella specialità kata, 12-13 anni, marrone-nera. Ludovica Morgante ha conquistato il titolo di campionessa del mondo nel kata, 8-10 anni, marrone-nera. Fabrizio Ascone ha messo al collo l’oro, ottenendo il titolo di campione del mondo kata Wado Ryu  senior. Ha aggiunto poi, un argento, diventando vice campione del mondo kata Wado Ryu junior. Nella specialità a squadre, si è laureato campione del mondo kata Rengokai e campione del mondo Wado Ryu junior. Giulia Cortesi ha agguantato due medaglie, salendo sul terzo gradino del podio. Ecco per lei, 2 bronzi. Entrambi, nel kata femminile Wado Ryu, categoria junior e senior. Gareggiando nel kumite, ha vinto l’argento, conquistando il titolo di vice campionessa del mondo nel kumite a squadre. Sia nella junior, che nella senior. 

Il capitano Mushin, Diego Del Proposto si è classificato 4°, nel kata senior Wado Ryu, ottenendo tuttavia, un bronzo nel kata a squadre Rengokai e salendo poi, sul gradino più alto del podio, vincendo il titolo di campione del mondo kata a squadre senior Wado Ryu. Lorenzo Del Proposto ha ottenuto un 5° posto nel kata senior Wado Ryu, vincendo in seguito, nella stessa compagine del fratello Diego, un bronzo nel kata a squadre Rengokai. Anche Lorenzo si è laureato campione del mondo kata a squadre senior Wado Ryu. Riccardo Falanesca ha ottenuto un bronzo nel kata Wado Ryu junior. Valentina Colacchi si è classificata 4° nel kata femminile Wado Ryu senior. Nell’ultima giornata di gare, Chiara Barone ha vinto un argento, ottenendo il titolo di vice campionessa mondiale, nel kumite individuale senior, -60 kg. Con lei, nella stessa giornata, Riccardo La Motta ha vinto un argento nel kumite individuale senior, dei -78. L’unico over 40 della competizione, diventando dunque, vice campione mondiale di specialità. E ancora, come per il bronzo nel kata junior, Riccardo Falanesca ha cinto il collo, anche con l’argento, conquistando il titolo di vice campione del mondo, nel kumite individuale, junior -65. Giulia Cortesi è diventata vice campionessa del mondo, nel kumite individuale junior, -60 ed infine, Valentina Colacchi ha vinto la sua personale medaglia di bronzo, nel kumite individuale senior, dei + 60 kg. Andrea Golabek, per un soffio, ha perso il primo incontro della sua pool.

Medagliati splendidi e ricchi di quei valori che le arti marziali trasmettono. Ma anche consapevoli, che la crescita non avviene solo sul tatami, ma anche fuori. Allora, ecco le parole del capitano Diego, che di fronte all’intera famiglia Mushin, vanno a descrivere uno speciale episodio, avvenuto al Mondiale di Rimini: “Riguarda Riccardo Falanesca – ha detto, il campione del mondo di kata a squadre 2016, proseguendo – nell’incontro per il bronzo, Riccardo ha prestato il suo karategi al suo avversario, che ha dovuto togliere il suo, per una serie di regolamenti. Penso che questa sia  stata una bellissima cosa, che vale più di ogni altra medaglia olimpica, mondiale ed europea”. Tuttavia, il primo dei fratelli Del Proposto ha voluto congratularsi anche con il più grande di età, della squadra Mushin: “Tanto di cappello per Riccardo La Motta, che a 44 anni, si è rimesso in gioco. Non so se, io l’avrei fatto”. Al termine, i fratelli Del Proposto hanno voluto omaggiare il Maestro Paolo Gabbarini, della Coppa vinta, in occasione della dorata gara a squadre, di kata. 

“Un Mondiale è portare sul tatami, la forza in cui credi”. In questo modo, una mamma Mushin ha voluto dedicare il suo pensiero agli allievi del dojo ed al Maestro Paolo. Descrivendo a suo modo, l’esperienza di questa competizione, targata Wkc. Ci tiene a sottolineare poi, come lei stessa abbia compreso cosa significhi partecipare ad una manifestazione, di tale portata: “Ora, ho capito bene cosa vuol dire. L’ho fatto, guardando ogni piccolo movimento, studiato alla perfezione. Esso racchiudeva la convinzione, che va oltre la vincita del titolo”. Ha poi concluso: “Tutto questo, è il Mondiale. Sacrificio, speranza, sogni e determinazione. Racchiusi in otto lettere”.

Ed in queste 8 e preziose lettere, gli allievi Mushin hanno espresso il loro Cuore Puro, portando nella loro borsa personale, a casa, le loro medaglie. Ognuno in modo, diverso. E ciascuna, con il proprio peso. Dell’amore e della passione, per il karate.

Foto : Mushin Karate Eschilo
Alessandra Giorgi

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