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La Svolta: “I gialli dell’estate dell’amministrazione Cozzolino si moltiplicano”</

Grasso: "Che fine hanno fatto i 400.000 euro di Unilabor?"

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Il Faro on line – “I gialli dell’estate dell’amministrazione Cozzolino si moltiplicano. Siamo ancora in attesa di sapere come sia stato possibile che il liquidatore di Civitavecchia Infrastrutture abbia pagato stipendi in contanti a 3 dipendenti con una busta del pane contenente 18.000 euro in contanti. Ora, non dubitando di quanto affermato dal Sindaco, con i mandati a disposizione, ma nemmeno di ciò che sostiene la Unilabor, che sventolando gli estratti conto sostiene di non aver mai ricevuto quei soldi, c’è da scoprire che fine abbiano fatto gli oltre 400.000 euro che l’amministrazione comunale sostiene di aver versato a fine maggio alla stessa Unilabor.
Non stupirebbe se, a fronte dei mandati che gli uffici hanno inoltrato al tesoriere, magari non ci fosse sui conti del Comune la disponibilità dei fondi e quindi il bonifico in realtà non sia mai partito” – lo dichiara in una nota Massimiliano Grasso, capogruppo de La Svolta.

“Un altro particolare – prosegue la nota – di non poco conto che andrà comunque chiarito a stretto giro: perché ci sono tanti soldi pubblici in ballo e decine di stipendi da pagare. E se fosse verificato che il bonifico non è mai partito, qualcuno dovrebbe trarre le necessarie conseguenze.
In questo clima da spy-story all’amatriciana, non poteva infine mancare una dichiarazione sulla carenza d’acqua. Secondo qualcuno in maggioranza saremmo di fronte addirittura a dei veri e propri sabotaggi, con tanto di inviti alla cittadinanza ad avvisare la Polizia Locale qualora qualcuno con la tuta da operaio dell’acquedotto fosse visto armeggiare attorno alla rete idrica”.

“Anche qui, il caldo estivo e la (poca) acqua fanno brutti scherzi: perché, per arrivare ad affermare una cosa di tale gravità, o si hanno prove e testimonianze di quanto starebbe avvenendo, e allora Sindaco e Consiglieri hanno l’obbligo di denunciare il fatto alla Procura della Repubblica, oppure, per sapere perché manca l’acqua, forse basta farsi un giro per la città, da nord a sud, da mare a monte, e trovare la risposta fin troppo facilmente: perdite ovunque, con fiumi da mesi sulle strade di tutti i quartieri.
Ecco risolto il giallo estivo. Tra tante certezze, una domanda vogliamo rivolgerla noi: in questo momento quanta è l’acqua richiesta ad Acea, che negli anni scorsi – per motivi diversi – aveva costituito il termometro per capire, rispetto alle diverse fonti di approvvigionamento idrico di Civitavecchia, quale sarebbe stata l’effettiva capacità di distribuzione nei vari quartieri cittadini?”.

“Tra una ricerca di bonifici a 5 zeri persi nella rete e una di fantomatici sabotatori, avere una risposta anche su questo interrogativo forse servirebbe a capire meglio quale sia l’effettiva situazione e le prospettive per l’estate che viene annunciata come la più calda di sempre” – conclude Grasso. 

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