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Per un mare più pulito. Il Comune pretende l’ammodernamento dei depuratori

La consigliera Antonelli: "Una Commissione per verificare la struttura di Fregene"

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Il Faro on line – Tempo di mare, tempo di bagni.. e di bilanci. Bilanci non troppo positivi quelli del comune di Fiumicino dove in molte località turistiche permangono i divieti di balneazione. Divieti che vanno ad incidere non solo sul “buon nome” delle spiagge romane, ma che assestano un duro colpo all’industria del turismo, quella che, opportunamente rilanciata, potrebbe diventare il vero volano dell’economia locale. Ma il problema della qualità dell’acqua è un problema che va risolto – è il caso di dirlo – alla sorgente.

Un migliore e più moderno smaltimento delle acque reflue, l’ampliamento dei depuratorie e controlli più rigorosi sugli scarichi del Tevere potrebbero rivelarsi una ricetta efficace per la soluzione del problema, ce lo spiega la consigliera comunale e membro della Commissione Ambiente Erica Antonelli: “Il tema dei reflui è una questione complessa e spinosa ma che va affrontata in modo sistemico e complessivo rispetto all’Ato di riferimento. Da una parte abbiamo il Tevere, con tutti i problemi e detriti che ‘scarica’ in mare; dall’altra abbiamo impianti di depurazione obsoleti, che non ce la fanno a servire la popolazione in costante crescita, soprattutto nella stagione estiva quando le presenze sui territori del litorale si moltiplicano”.

“Il Rapporto di Goletta Verde – continua la Antonelli – ci chiarisce una situazione già chiara, che riporta al centro l’oggetto della mozione presentata e approvata dal Consiglio comunale di Fiumicino in tema della depurazione delle acque reflue sui territori di Fiumicino ed Ostia. Ecco perchè sono molto felice che tale mozione sia stata ripresa e rilanciata dal coordinatore del circolo di Sel-Si Ostia Levante e Ponente Leonardo Ragozzino.
Parliamo infatti di due territori uniti via terra e via mare, entrambi ricadenti nell’Ato2 e che per tale motivo devono agire in sinergia per risolvere un problema comune a tutela delle acque, del turismo e della salute pubblica. Come consigliere comunale, ho chiesto al Presidente della Commissione Ambiente, Massimiliano Chiodi, di convocare una Commissione sul tema alla presenza di Acea e dell’Arpa e di organizzare una visita istituzionale presso il depuratore di Fregene, sito sul nostro territorio comunale”. 

“Come Amministrazione possiamo, infatti, lavorare – conclude la Consigliera – come abbiamo fatto e faremo, sul miglioramento del sistema fognario, ma se i depuratori non sono efficienti bisognerà che gli enti competenti investano risorse per l’ammodernamento e l’ampliamento degli stessi”.

Federica Cenci

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