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Aurelia, strada statale a rischio incidenti: a quando una barriera nel tratto Ladispoli-Cerveteri?

Con i nuovi insediamenti, previsti dal Prg, la viabilità e la sicurezza stradale sarà sempre più importante e necessaria.

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Il Faro on line – La cronaca di questi giorni e degli ultimi mesi riporta in primo piano la sicurezza stradale della strada statale SS1 Aurelia nel tratto che interessa la nostra città di Ladispoli ma anche di Cerveteri. Molti gli incidenti stradali di varia natura con il coinvolgimento di autovetture, di moto etc. Incidenti dovuti alla eccessiva velocità, ad alcuni sorpassi azzardati se non addirittura vietati, ma anche alla svolta a sinistra laddove non è permesso (striscia bianca continua al centro della strada).

Sicuramente passi avanti sono stati fatti quando nel 2006 è stato realizzato il ponte sull’Aurelia (KM 37) all’ingresso sud, punto critico che aveva creato molti incidenti per chi veniva da Roma verso Ladispoli e viceversa e la rotatoria all’ingresso nord (KM 40).
La statale Aurelia è diventata negli ultimi 10-20 anni molto più frequentata di pari passo al notevolissimo sviluppo demografica di Ladispoli e Cerveteri. Tra l’altro con i nuovi insediamenti, previsti dal nuovo Prg, con i quartieri interni all’Aurelia di Monteroni ed Olmetto la viabilità e sicurezza stradale sarà sempre più importante e necessaria.

Una possibile soluzione è rappresentata dall’installazione su questa importante arteria delle famigerate barriere di cemento denominate “New Jersey” che di fatto dividono in 2 la strada impedendo sorpassi azzardati e soprattutto svolte a sinistra per non invadere la l’altra corsia. Sono anni che se ne parla, ricordo una proposta dell’allora Sindaco Gino Ciogli ma anche di recente si è accennato della problematica in Consiglio Comunale proprio a seguito di altri (oramai non più isolati e spesso mortali) incidenti verificatisi nei pressi di Ladispoli e Cerveteri.

Misure di sicurezza ancor di più necessarie in quanto purtroppo molti cittadini sono indisciplinati perché non rispettano alcune regole basilari del codice della strada. Di conseguenza dovremmo tutti domandarci: cosa aspettiamo ancora per studiare, pianificare ed attuare provvedimenti che eliminano, o perlomeno riducano al minimo, questo grave problema?
Troppe persone piangono i loro cari a causa di questi incidenti, è ora che l’attenzione sia mantenuta alta sempre e non solo per pochi giorni a seguito di un incidente mortale.

Rosario Sasso

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